
I viaggiatori in arrivo in Spagna questo fine settimana sono stati tra i primi a sperimentare appieno l’impatto del nuovo Sistema biometrico di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea. L’aeroporto di Palma di Maiorca ha segnalato code di “due o tre ore” al controllo passaporti sabato 11 aprile, secondo una dichiarazione congiunta di Airports Council International Europe (ACI-Europe) e Airlines for Europe (A4E). Le associazioni di settore hanno avvertito che alcuni voli diretti nel Regno Unito sono partiti a metà vuoti, poiché i cancelli d’imbarco si sono chiusi mentre i passeggeri erano ancora bloccati in fila all’immigrazione.
L’EES, attivato in tutta l’area Schengen il 10 aprile, sostituisce il timbro manuale sul passaporto con una doppia registrazione biometrica (immagine facciale e quattro impronte digitali) per ogni cittadino non appartenente all’UE che entra o esce dal blocco. Le autorità di frontiera sostengono che il sistema ridurrà i tempi di elaborazione e rileverà automaticamente i soggiorni irregolari. Tuttavia, le compagnie aeree segnalano una curva di apprendimento ripida e temono danni reputazionali se i problemi iniziali non verranno risolti prima del picco estivo.
Oliver Jankovec, direttore generale di ACI-Europe, ha esortato Bruxelles a concedere agli Stati membri “il potere di sospendere temporaneamente il sistema quando le code diventano eccessive” per permettere il recupero degli orari di volo. Finora, la Commissione ha riconosciuto solo “difficoltà tecniche” in alcuni Paesi non specificati e ha promesso supporto per la risoluzione dei problemi.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, la nuova realtà probabilmente comporterà tempi di connessione più lunghi e costi maggiori per la duty of care. Le multinazionali che abitualmente fanno transitare i team di progetto attraverso Madrid, Barcellona o Palma potrebbero dover aggiungere fino a quattro ore tra un arrivo intercontinentale e un volo nazionale successivo, almeno finché il sistema non sarà pienamente operativo.
Le compagnie aeree hanno iniziato a consigliare ai passeggeri di presentarsi negli aeroporti spagnoli almeno tre ore prima della partenza e di utilizzare il check-in mobile per ridurre i tempi a terra. Le code riaccendono anche le sensibilità post-Brexit: con i viaggiatori britannici ora trattati come cittadini di paesi terzi, i titolari di passaporto UK rappresentano una quota significativa del traffico negli aeroporti spagnoli dedicati al turismo.
Gli albergatori delle Baleari temono che le immagini delle lunghe file possano scoraggiare le prenotazioni last minute per la primavera. Il governo delle Baleari, intanto, afferma di monitorare la situazione ma insiste che l’EES “renderà la Spagna una destinazione più sicura ed efficiente”.
In termini pratici, i viaggiatori devono aspettarsi di registrare i propri dati biometrici la prima volta che attraversano una frontiera esterna Schengen dopo il 10 aprile. I viaggi successivi, entro il periodo di conservazione dati di tre anni, dovrebbero essere più rapidi; tuttavia, i programmi per viaggiatori d’affari consigliano di aggiungere almeno 30 minuti alle attuali indicazioni di arrivo in aeroporto fino a nuovo avviso.
L’EES, attivato in tutta l’area Schengen il 10 aprile, sostituisce il timbro manuale sul passaporto con una doppia registrazione biometrica (immagine facciale e quattro impronte digitali) per ogni cittadino non appartenente all’UE che entra o esce dal blocco. Le autorità di frontiera sostengono che il sistema ridurrà i tempi di elaborazione e rileverà automaticamente i soggiorni irregolari. Tuttavia, le compagnie aeree segnalano una curva di apprendimento ripida e temono danni reputazionali se i problemi iniziali non verranno risolti prima del picco estivo.
Oliver Jankovec, direttore generale di ACI-Europe, ha esortato Bruxelles a concedere agli Stati membri “il potere di sospendere temporaneamente il sistema quando le code diventano eccessive” per permettere il recupero degli orari di volo. Finora, la Commissione ha riconosciuto solo “difficoltà tecniche” in alcuni Paesi non specificati e ha promesso supporto per la risoluzione dei problemi.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, la nuova realtà probabilmente comporterà tempi di connessione più lunghi e costi maggiori per la duty of care. Le multinazionali che abitualmente fanno transitare i team di progetto attraverso Madrid, Barcellona o Palma potrebbero dover aggiungere fino a quattro ore tra un arrivo intercontinentale e un volo nazionale successivo, almeno finché il sistema non sarà pienamente operativo.
Le compagnie aeree hanno iniziato a consigliare ai passeggeri di presentarsi negli aeroporti spagnoli almeno tre ore prima della partenza e di utilizzare il check-in mobile per ridurre i tempi a terra. Le code riaccendono anche le sensibilità post-Brexit: con i viaggiatori britannici ora trattati come cittadini di paesi terzi, i titolari di passaporto UK rappresentano una quota significativa del traffico negli aeroporti spagnoli dedicati al turismo.
Gli albergatori delle Baleari temono che le immagini delle lunghe file possano scoraggiare le prenotazioni last minute per la primavera. Il governo delle Baleari, intanto, afferma di monitorare la situazione ma insiste che l’EES “renderà la Spagna una destinazione più sicura ed efficiente”.
In termini pratici, i viaggiatori devono aspettarsi di registrare i propri dati biometrici la prima volta che attraversano una frontiera esterna Schengen dopo il 10 aprile. I viaggi successivi, entro il periodo di conservazione dati di tre anni, dovrebbero essere più rapidi; tuttavia, i programmi per viaggiatori d’affari consigliano di aggiungere almeno 30 minuti alle attuali indicazioni di arrivo in aeroporto fino a nuovo avviso.
Fonte: Majorca Daily Bulletin
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