
I turisti britannici e i viaggiatori d'affari segnalano attese fino a due ore negli aeroporti continentali da quando l'Unione Europea ha attivato, il 10 aprile, il tanto atteso Sistema di Entrata-Uscita (EES). La redazione viaggi di The Independent ha raccolto testimonianze dirette pubblicate l'11 aprile che descrivono scene di caos a Monaco, Pisa e Schiphol, dove i passeggeri non appartenenti all'UE devono ora registrare impronte digitali e immagini facciali tramite chioschi self-service prima di incontrare un ufficiale di frontiera.
Mentre alcuni aeroporti hanno gestito i passeggeri senza intoppi, altri hanno subito guasti alle macchine, segnaletica contraddittoria e carenza di personale, costringendo gli agenti a rinunciare alla biometria e tornare al timbro manuale sul passaporto. I viaggiatori hanno lamentato che i visitatori abituali, i cui dati biometrici erano già archiviati, venivano comunque indirizzati alle stesse code dei nuovi arrivati, creando inutili colli di bottiglia.
Per le aziende britanniche, questi problemi iniziali arrivano a poche settimane dall'inizio della stagione delle grandi conferenze estive. Ai responsabili dei viaggi viene consigliato di prevedere un extra di 60-90 minuti negli aeroporti di partenza all'interno dell'area Schengen, soprattutto per i voli mattutini con alta presenza di cittadini UK. Connessioni perse potrebbero comportare problemi di responsabilità e costi aggiuntivi per l'hotel se non adeguatamente pianificati.
Questo episodio anticipa le difficoltà previste con l'entrata in vigore, prevista per la fine del prossimo anno, del sistema di autorizzazione di viaggio ETIAS dell'UE. Le aziende sono invitate a verificare ora i profili dei viaggiatori, assicurarsi che i passaporti siano conformi ai chip biometrici e formare il personale sulle procedure dei chioschi per ridurre al minimo i disagi.
Aeroporti e l'Agenzia Europea per la Gestione Operativa dei Sistemi IT su Larga Scala (eu-LISA) assicurano che i tempi di elaborazione diminuiranno una volta registrati tutti i passeggeri, ma le associazioni del settore viaggi britannico chiedono una corsia preferenziale per i visitatori abituali per evitare il blocco estivo.
Mentre alcuni aeroporti hanno gestito i passeggeri senza intoppi, altri hanno subito guasti alle macchine, segnaletica contraddittoria e carenza di personale, costringendo gli agenti a rinunciare alla biometria e tornare al timbro manuale sul passaporto. I viaggiatori hanno lamentato che i visitatori abituali, i cui dati biometrici erano già archiviati, venivano comunque indirizzati alle stesse code dei nuovi arrivati, creando inutili colli di bottiglia.
Per le aziende britanniche, questi problemi iniziali arrivano a poche settimane dall'inizio della stagione delle grandi conferenze estive. Ai responsabili dei viaggi viene consigliato di prevedere un extra di 60-90 minuti negli aeroporti di partenza all'interno dell'area Schengen, soprattutto per i voli mattutini con alta presenza di cittadini UK. Connessioni perse potrebbero comportare problemi di responsabilità e costi aggiuntivi per l'hotel se non adeguatamente pianificati.
Questo episodio anticipa le difficoltà previste con l'entrata in vigore, prevista per la fine del prossimo anno, del sistema di autorizzazione di viaggio ETIAS dell'UE. Le aziende sono invitate a verificare ora i profili dei viaggiatori, assicurarsi che i passaporti siano conformi ai chip biometrici e formare il personale sulle procedure dei chioschi per ridurre al minimo i disagi.
Aeroporti e l'Agenzia Europea per la Gestione Operativa dei Sistemi IT su Larga Scala (eu-LISA) assicurano che i tempi di elaborazione diminuiranno una volta registrati tutti i passeggeri, ma le associazioni del settore viaggi britannico chiedono una corsia preferenziale per i visitatori abituali per evitare il blocco estivo.
Fonte: The Independent
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