
La Spagna ha pubblicato ufficialmente il tanto atteso Decreto Reale che attiva un programma straordinario di regolarizzazione per gli stranieri che vivono nel paese senza documenti. La misura, approvata dal Consiglio dei Ministri il 14 aprile e ora in vigore, consente a chi può dimostrare una residenza continuativa in Spagna prima del 1° gennaio 2026 di richiedere un permesso di lavoro e soggiorno della durata di un anno, rinnovabile e convertibile nelle categorie di residenza standard dopo 12 mesi. I richiedenti devono dimostrare almeno cinque mesi di presenza recente in Spagna, non avere condanne penali gravi in Spagna o all’estero e comprovare un rapporto di lavoro, legami familiari o una situazione di vulnerabilità sociale.
Il Primo Ministro Pedro Sánchez ha definito questa iniziativa “un atto di giustizia e buon senso economico”, sottolineando che portare i lavoratori fuori dall’economia sommersa aumenterà i contributi alla sicurezza sociale e ridurrà lo sfruttamento. Il governo stima che circa 475.000 persone potranno beneficiare della misura, mentre le organizzazioni non governative parlano di una cifra più vicina a 600.000. I richiedenti ammessi riceveranno immediatamente una ricevuta (“resguardo”) che legalizza il loro soggiorno durante l’istruttoria delle pratiche, una disposizione pensata per alleggerire la pressione sugli uffici immigrazione spagnoli, già sovraccarichi.
Le associazioni imprenditoriali hanno accolto positivamente il programma, evidenziando la cronica carenza di manodopera qualificata nei settori dell’ospitalità, agricoltura, edilizia e assistenza agli anziani. La Confederazione Spagnola delle Organizzazioni Imprenditoriali (CEOE) prevede che la regolarizzazione possa generare fino a 1,5 miliardi di euro in tasse sui salari nel primo anno. Tuttavia, alcune autorità regionali e partner europei temono un effetto “richiamo” che potrebbe incentivare nuovi ingressi irregolari o spingere i migranti regolarizzati a spostarsi liberamente nell’area Schengen. Bruxelles ha ricordato a Madrid che i beneficiari restano soggetti alla Direttiva UE sui rimpatri se si trasferiscono senza autorizzazione, il che significa che altri Stati membri potrebbero rimandarli in Spagna.
Per le aziende con forza lavoro mobile, il decreto rappresenta sia un’opportunità sia una sfida amministrativa. I team HR dovrebbero rivedere i processi interni di compliance per garantire che i nuovi regolarizzati siano iscritti alla sicurezza sociale, coperti da assicurazione contro i rischi professionali e integrati nelle strutture salariali esistenti. I datori di lavoro che hanno impiegato lavoratori “in nero” hanno ora un periodo di grazia limitato per regolarizzare i contratti senza incorrere in sanzioni. I consulenti per l’immigrazione raccomandano di presentare le domande complete il prima possibile, dato che gli appuntamenti negli uffici provinciali per stranieri sono già scarsi.
Consiglio pratico: i candidati possono presentare la domanda online tramite la piattaforma Mercurio della Spagna, utilizzando un certificato digitale o tramite rappresentanti autorizzati. La finestra per le domande rimane aperta fino al 30 giugno 2026, ma i limiti di capacità rendono rischioso aspettare l’ultimo momento. Le aziende che pianificano assunzioni stagionali estive dovrebbero considerare i tempi medi di valutazione, che variano da quattro a sei settimane, nella pianificazione del personale.
Il Primo Ministro Pedro Sánchez ha definito questa iniziativa “un atto di giustizia e buon senso economico”, sottolineando che portare i lavoratori fuori dall’economia sommersa aumenterà i contributi alla sicurezza sociale e ridurrà lo sfruttamento. Il governo stima che circa 475.000 persone potranno beneficiare della misura, mentre le organizzazioni non governative parlano di una cifra più vicina a 600.000. I richiedenti ammessi riceveranno immediatamente una ricevuta (“resguardo”) che legalizza il loro soggiorno durante l’istruttoria delle pratiche, una disposizione pensata per alleggerire la pressione sugli uffici immigrazione spagnoli, già sovraccarichi.
Le associazioni imprenditoriali hanno accolto positivamente il programma, evidenziando la cronica carenza di manodopera qualificata nei settori dell’ospitalità, agricoltura, edilizia e assistenza agli anziani. La Confederazione Spagnola delle Organizzazioni Imprenditoriali (CEOE) prevede che la regolarizzazione possa generare fino a 1,5 miliardi di euro in tasse sui salari nel primo anno. Tuttavia, alcune autorità regionali e partner europei temono un effetto “richiamo” che potrebbe incentivare nuovi ingressi irregolari o spingere i migranti regolarizzati a spostarsi liberamente nell’area Schengen. Bruxelles ha ricordato a Madrid che i beneficiari restano soggetti alla Direttiva UE sui rimpatri se si trasferiscono senza autorizzazione, il che significa che altri Stati membri potrebbero rimandarli in Spagna.
Per le aziende con forza lavoro mobile, il decreto rappresenta sia un’opportunità sia una sfida amministrativa. I team HR dovrebbero rivedere i processi interni di compliance per garantire che i nuovi regolarizzati siano iscritti alla sicurezza sociale, coperti da assicurazione contro i rischi professionali e integrati nelle strutture salariali esistenti. I datori di lavoro che hanno impiegato lavoratori “in nero” hanno ora un periodo di grazia limitato per regolarizzare i contratti senza incorrere in sanzioni. I consulenti per l’immigrazione raccomandano di presentare le domande complete il prima possibile, dato che gli appuntamenti negli uffici provinciali per stranieri sono già scarsi.
Consiglio pratico: i candidati possono presentare la domanda online tramite la piattaforma Mercurio della Spagna, utilizzando un certificato digitale o tramite rappresentanti autorizzati. La finestra per le domande rimane aperta fino al 30 giugno 2026, ma i limiti di capacità rendono rischioso aspettare l’ultimo momento. Le aziende che pianificano assunzioni stagionali estive dovrebbero considerare i tempi medi di valutazione, che variano da quattro a sei settimane, nella pianificazione del personale.
Fonte: Associated Press
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