
La società globale di immigrazione Fragomen ha pubblicato un avviso chiarificatore sui dettagli del piano straordinario di regolarizzazione in Spagna, poche ore dopo l’entrata in vigore del Decreto Reale il 15 aprile. Secondo la nota, i richiedenti accettati riceveranno un permesso di soggiorno (TIE) valido un anno, collegato a un lavoro dipendente o autonomo; i familiari potranno essere inclusi se già residenti in Spagna. È importante sottolineare che il periodo trascorso con questo permesso sarà conteggiato ai fini del requisito standard di cinque anni per ottenere lo status di soggiorno di lungo periodo nell’UE. Fragomen evidenzia quattro documenti fondamentali: (1) prova di arrivo prima del 1° gennaio 2026 (ad esempio, certificato di residenza, contratti di affitto, bollette); (2) dimostrazione di una presenza ininterrotta di cinque mesi nei cinque mesi precedenti la domanda; (3) certificato penale spagnolo in lingua spagnola ottenuto elettronicamente dal Ministero della Giustizia, più certificato di buona condotta del paese d’origine apostillato e tradotto; (4) documentazione relativa all’impiego, ai legami familiari o a situazioni di vulnerabilità (ad esempio, relazione dei servizi sociali). Le domande possono essere respinte per motivi di sicurezza nazionale o se il richiedente ha fornito documenti falsi in precedenti procedure di immigrazione. L’avviso prevede “forti rallentamenti” negli uffici di polizia incaricati di rilevare le impronte digitali e rilasciare i permessi, soprattutto a Madrid, Barcellona, Málaga e Alicante. Le aziende che si affidano a lavoratori stagionali sono invitate a organizzare blocchi di appuntamenti e a prevedere straordinari nei reparti HR e legali. Fragomen sottolinea inoltre che la tassa di presentazione di 15 euro è inferiore rispetto alla maggior parte delle categorie di soggiorno standard, rendendo questa via particolarmente interessante per i lavoratori a basso reddito. Le multinazionali con lavoratori distaccati dovrebbero valutare se i dipendenti attualmente in situazione irregolare possano regolarizzarsi, evitando così futuri controlli previdenziali. La società segnala che l’Ispettorato del lavoro spagnolo ha annunciato un aumento delle ispezioni a partire da luglio, con particolare attenzione ai settori con alti livelli di lavoro nero. Pur essendo temporaneo, il decreto potrebbe vedere alcune delle sue misure, come i requisiti di residenza più brevi, integrate in una revisione più ampia del Regolamento sugli Stranieri prevista per fine anno. I datori di lavoro hanno quindi una finestra strategica per regolarizzare le proprie risorse prima del ritorno di quote più restrittive.
Fonte: Fragomen
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