
Qantas ha confermato il 30 aprile 2026 che il suo ultimo servizio domestico con Airbus A380—tre rotazioni settimanali tra Sydney e Perth—cesserà il 26 ottobre. I superjumbo, introdotti nel 2024 sul volo transcontinentale di cinque ore a causa di ritardi nella manutenzione dei 787, saranno sostituiti da Boeing 787-9 e Airbus A330-200. Pur mantenendo 21 frequenze settimanali totali, la capacità si riduce drasticamente: ogni A380 offriva 64 posti in business class e 14 suite in first class, contro i 42 posti business del 787 e i 36 dell’A330. I responsabili dei viaggi aziendali devono quindi prepararsi a una disponibilità più limitata di posti premium e a possibili aumenti tariffari nel corridoio corporate più trafficato d’Australia, che movimenta oltre quattro milioni di passeggeri all’anno. Qantas sottolinea che il reimpiego dei più efficienti Dreamliner su rotte internazionali ridurrà i costi operativi e libererà i jet a lungo raggio per nuovi servizi verso l’Asia. Questa decisione pone fine anche a una curiosità dell’aviazione: con 3.291 chilometri, Sydney–Perth era la rotta domestica più lunga al mondo servita dall’A380. I clienti interessati saranno automaticamente riprenotati, ma le aziende con benefit negoziati per la cabina A380—come gli upgrade in first class—dovranno probabilmente aggiornare le proprie politiche di viaggio. Chi approva i viaggi dovrà inoltre considerare che Virgin Australia mantiene un’offerta business più stabile sui voli concorrenti con A330, che potrebbe diventare un’opzione chiave durante i picchi di conferenze minerarie. Nel medio termine, la riduzione della capacità di wide-body rafforza l’ipotesi di un vero hub in Australia Occidentale. L’aeroporto di Perth sta infatti cercando di attrarre Singapore Airlines e Cathay Pacific per collegamenti aggiuntivi che potrebbero ridurre la dipendenza da Sydney per gli itinerari verso l’Europa, compensando in parte i tagli di Qantas.
Fonte: Air Traveler Club