
Il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti (DOL) ha annunciato il 12 maggio una proposta di regolamento intitolata “Miglioramento delle tutele salariali per l’impiego temporaneo e permanente di determinati lavoratori stranieri negli Stati Uniti”. La bozza di regolamento rivoluzionerebbe per la prima volta in vent’anni il sistema dei salari prevalenti utilizzato nei programmi H-1B, H-1B1, E-3 e PERM per la certificazione del lavoro, aumentando i salari richiesti di circa il 20%-33% su quattro livelli di competenza previsti dalla legge. Secondo la proposta, il salario minimo per i lavoratori di livello I (specialisti entry-level) salirebbe a 97.746 dollari, con un incremento del 33% rispetto all’attuale soglia di circa 73.279 dollari. I salari di livello II aumenterebbero a 123.212 dollari (+24%), quelli di livello III a 147.333 dollari (+21%) e quelli di livello IV a 175.464 dollari (+22%). Il Dipartimento sostiene che i livelli attuali sottovalutano il talento straniero e danneggiano i lavoratori americani, mentre i critici temono che gli aumenti possano mettere sotto pressione startup, laboratori di ricerca e ospedali rurali che dipendono da reclutamenti internazionali. Se approvata, la norma coinvolgerebbe migliaia di datori di lavoro statunitensi che presentano in media 600.000 domande di condizioni lavorative (LCA) ogni anno. Le multinazionali con un’ampia popolazione H-1B, soprattutto nei settori IT, ingegneria, sanità e finanza, dovranno rivedere i propri budget. Le aziende che utilizzano l’H-1B come canale per neolaureati STEM potrebbero dover riconsiderare previsioni di personale, strategie di delocalizzazione e accordi di condivisione dei costi con i clienti. Il periodo per i commenti pubblici è aperto fino al 26 maggio. Dopo aver esaminato i feedback, il DOL potrebbe pubblicare la versione definitiva entro l’anno, anche se sono previste contestazioni legali; una norma simile del 2020 era stata bloccata dai tribunali federali. I datori di lavoro sono invitati a prepararsi agli scenari peggiori, verificare la conformità delle buste paga e informare i responsabili delle assunzioni sull’impatto potenziale sulle lettere di offerta per la stagione del tetto FY 2027. Per i lavoratori stranieri in attesa della green card, la proposta alza anche la soglia salariale prevalente nelle domande PERM, rischiando di rallentare le sponsorizzazioni se i budget non supportano i nuovi livelli. Gli esperti di immigrazione consigliano di accelerare i casi PERM pianificati prima dell’entrata in vigore della norma e di documentare la necessità aziendale per i livelli salariali richiesti, per superare eventuali controlli.
Fonte: Indian Eagle Travel Diary
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