
La Spagna ha tracciato una linea netta su uno dei programmi di residenza tramite investimento immobiliare più longevi d’Europa. Un pacchetto di decreti reali pubblicato nella Gazzetta Ufficiale nell’aprile 2025 ha eliminato la via immobiliare del cosiddetto visto d’oro, e il 15 maggio 2026 il Ministero dell’Inclusione ha confermato che da oltre un anno non vengono accettate nuove domande. L’annuncio, ampiamente riportato dai media economici e di viaggio, segna un punto di svolta che interessa migliaia di individui con alto patrimonio netto, che vedevano in un appartamento da 500.000 euro a Madrid o Barcellona il pass per la mobilità nell’area Schengen. Le autorità assicurano che i titolari attuali del visto d’oro manterranno i loro diritti, ma ogni nuova richiesta dovrà ora passare attraverso investimenti produttivi — fondi di venture capital, progetti di ricerca e sviluppo o imprese che creano posti di lavoro — soggetti a controlli di due diligence più rigorosi. La pressione sul mercato immobiliare è stata il fattore decisivo. I dati governativi mostrano che durante il picco del programma gli investitori stranieri hanno acquistato circa il 10% delle nuove abitazioni vendute nella provincia di Barcellona, contribuendo a far salire i prezzi oltre la crescita salariale locale. La nuova linea segue le mosse di Portogallo, Irlanda e Grecia, dando vita a quella che gli analisti definiscono una “Europa post visto d’oro” focalizzata sull’impatto sociale piuttosto che sui flussi di capitale puro. Per le aziende, la chiusura elimina una via rapida molto utilizzata dai team HR per trasferire dirigenti senior che preferivano un investimento immobiliare passivo a canali più complessi come i permessi di lavoro. I responsabili della mobilità dovranno ora puntare sul visto per imprenditori, sul permesso per lavoratori altamente qualificati o sul crescente visto per nomadi digitali — tutti richiedenti un’attività economica reale in Spagna. I fornitori di servizi per il trasferimento segnalano un aumento delle richieste riguardanti piani d’impresa in stile start-up e il regime fiscale della Beckham Law, che può ridurre l’imposta sul reddito personale al 24% per sei anni. Praticamente, le aziende dovrebbero verificare eventuali procedure interne che ancora prevedono investimenti immobiliari e aggiornare le linee guida prima della stagione di pianificazione delle assegnazioni. I potenziali richiedenti in corso di processo dovrebbero presentare domanda entro il 30 giugno 2026 per mantenere i diritti acquisiti, ma i consulenti avvertono che le domande “last-minute” saranno sottoposte a controlli di conformità molto severi. Sul lungo termine, la posizione della Spagna è un indicatore per l’UE: Bruxelles dovrebbe emanare entro l’anno standard minimi di due diligence per i visti per investitori, e la stretta spagnola pone Madrid in vantaggio rispetto agli altri Paesi.
Fonte: The Traveler
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