
Uno sciopero di 24 ore dei controllori del traffico aereo greci, il 27 maggio 2026, ha avuto ripercussioni sull’aviazione cipriota, costringendo alla cancellazione di 31 voli tra Larnaca e Pafos con Atene e Salonicco. Hermes Airports ha confermato che sono stati annullati 27 voli a Larnaca e quattro a Pafos, mentre altri sette sono stati riprogrammati per adattarsi al flusso limitato di traffico aereo consentito dalle norme di servizio minimo durante lo sciopero. La protesta faceva parte di uno sciopero nazionale più ampio organizzato dai sindacati greci ADEDY e GSEE, che ha paralizzato anche traghetti, ferrovie e alcuni servizi municipali. I controllori del traffico aereo hanno denunciato gravi carenze di personale e apparecchiature radar obsolete, sostenendo che il sistema non è adeguatamente preparato per la ripresa del turismo mediterraneo post-pandemia. Ulteriori motivi di tensione sono stati la perdita di potere d’acquisto e l’abolizione dei bonus salariali del tredicesimo e quattordicesimo mese. Per Cipro, il tempismo non poteva essere peggiore: l’isola sta entrando nel periodo di massima prenotazione estiva e dipende fortemente dal traffico greco sia per viaggi di piacere che di lavoro. Secondo Hermes Airports, la Grecia rappresentava circa il 12% dei passeggeri in arrivo nel 2025; la sola giornata di sciopero ha comportato quasi 5.000 posti persi e migliaia di coincidenze mancate. Anche gli operatori cargo hanno dovuto sostenere costi di deviazione, con spedizioni deperibili dirottate via Istanbul e Tel Aviv. Le agenzie di gestione viaggi hanno consigliato ai viaggiatori d’affari di optare per videoconferenze nello stesso giorno o di deviare tramite hub non greci come Beirut, Il Cairo o Dubai. Le compagnie aeree hanno offerto la riprenotazione gratuita, ma hanno avvertito che la disponibilità di posti sulle rotte alternative si stava rapidamente esaurendo. Lo sciopero ha inoltre evidenziato la fragilità dei collegamenti regionali di Cipro: senza un mercato aereo interno, l’isola è particolarmente vulnerabile a dispute sindacali negli stati vicini che controllano i suoi principali punti di transito. I voli sono ripresi il 28 maggio, ma i sindacati di Atene hanno minacciato ulteriori azioni se le trattative salariali dovessero arenarsi. Le aziende cipriote con attività panelleniche stanno quindi aumentando i margini di flessibilità nei piani di mobilità e rivedendo le clausole di contingenza nei contratti di servizio. L’episodio ricorda che i responsabili HR e della mobilità devono mantenere mappe dinamiche dei rischi, anche per rotte a corto raggio apparentemente di routine.