
Il 29 maggio 2026 il Belgio si è svegliato con disagi diffusi a causa di uno sciopero generale coordinato di 72 ore indetto dalle tre principali confederazioni sindacali del paese, in protesta contro un pacchetto di riforme su bilancio e pensioni che sarà votato oggi in parlamento. L’azione sindacale è iniziata a mezzanotte e sta colpendo treni, metropolitane e la maggior parte dei servizi regionali di autobus, mentre le proteste nei principali hub logistici stanno costringendo compagnie aeree e spedizionieri ad attivare piani di deviazione. L’aeroporto di Bruxelles ha segnalato “personale minimo per gestione e sicurezza” e ha invitato i passeggeri a riprenotare o a viaggiare solo con bagaglio a mano. La società di handling Aviapartner ha dichiarato di poter gestire al massimo il 40% dei voli programmati; diverse compagnie, tra cui Brussels Airlines e Ryanair, hanno cancellato in anticipo alcune rotazioni o deviato i voli a fusoliera larga verso Amsterdam e Parigi. All’aeroporto di Bruxelles Sud Charleroi, l’operatore charter TUI Fly Belgium ha sospeso tutte le partenze almeno fino a sabato mattina. L’operatore ferroviario SNCB/NMBS ha confermato che circola solo un treno su cinque, principalmente sulle tratte Bruxelles–Anversa e Bruxelles–Gent, costringendo Eurostar a ridurre i servizi e a imporre limiti di capienza sui treni transmanica. Nei porti di Anversa e Liegi le autorità hanno segnalato presidi sindacali ai terminal container, con ritardi fino a cinque ore per i camion e avvisi di forza maggiore da parte delle compagnie di navigazione per merci deperibili. È il terzo sciopero nazionale dell’anno, ma il primo a durare tre giorni. I sindacati sostengono che l’aumento dell’età pensionabile a 68 anni e la sospensione dell’indicizzazione automatica dei salari “violano il patto sociale belga”; il governo replica che senza queste misure il deficit supererà il 4% del PIL nel 2027. Le trattative di mediazione sono naufragate giovedì sera, aprendo la strada a uno scontro acceso durante la votazione parlamentare di oggi. Per i team di mobilità aziendale la priorità immediata è la duty of care. Le società di gestione viaggi consigliano di optare per riunioni virtuali o di posticipare i viaggi alla prossima settimana, mentre i fornitori di relocation stanno organizzando alloggi temporanei per i dipendenti impossibilitati a raggiungere i cantieri. I datori di lavoro dovrebbero inoltre verificare le disposizioni belghe sulla forza maggiore nel lavoro, che prevedono permessi retribuiti in caso di indisponibilità dei trasporti pubblici – i reparti HR dovranno raccogliere documentazione sulle interruzioni per la conformità alle buste paga. Guardando avanti, gli analisti avvertono che gli scioperi a ondate potrebbero proseguire fino al picco turistico estivo se le riforme verranno approvate senza modifiche. Le aziende con catene di approvvigionamento molto dipendenti dal Benelux potrebbero valutare di aumentare le scorte o di deviare i flussi attraverso i porti francesi settentrionali di Dunkerque e Le Havre.
Fonte: AK&M News Agency