
I ministri Peter Burke (Impresa, Turismo e Occupazione) e Alan Dillon (Occupazione) hanno annunciato il 29 maggio 32 modifiche al sistema dei Permessi di Lavoro in Irlanda, a seguito della più recente revisione annuale delle esigenze del mercato del lavoro. Sei nuove professioni — tra cui agronomi e geometri geospaziali — sono state inserite nella Lista delle Professioni a Competenze Critiche, mentre nove mestieri, come tecnici farmaceutici e igienisti dentali, sono stati rimossi dalla Lista delle Professioni Non Ammissibili, aprendo così la possibilità di ottenere Permessi di Lavoro Generali (GEP). Due ulteriori professioni — filettatori di pesce e operatori nel settore ittico — diventano eleggibili per i GEP grazie a nuove quote, mentre le quote per 15 ruoli già ammessi ai permessi sono state rinnovate. I settori dell’edilizia, della sanità, dei trasporti e dell’agroalimentare sono i principali beneficiari, in un contesto di persistenti carenze di competenze che mettono a rischio la realizzazione delle infrastrutture e la capacità di assistenza ai pazienti.
Oltre alle modifiche alle liste, il Governo ha autorizzato i lavori preparatori per modificare l’Employment Permits Act 2024, introducendo una maggiore flessibilità mirata alla cosiddetta regola 50:50, che attualmente richiede che almeno metà della forza lavoro di un datore di lavoro sia composta da cittadini dell’EEA/Regno Unito prima di poter rilasciare i permessi. I fornitori di servizi sanitari e assistenziali sostengono che questa regola limiti il reclutamento di personale per l’assistenza domiciliare e le case di riposo; i funzionari avvieranno consultazioni sulle possibili soluzioni prima della stesura del disegno di legge prevista entro la fine dell’anno.
Per le aziende, la priorità immediata è rivedere le posizioni aperte alla luce delle nuove liste e, se necessario, preparare i Test sulle Esigenze del Mercato del Lavoro e pacchetti retributivi conformi alle soglie salariali minime attuali. I ruoli inclusi nel Permesso di Lavoro per Competenze Critiche sono esenti dal test di mercato del lavoro e consentono di ottenere lo Stamp 4 dopo due anni, rendendo queste nuove inclusioni particolarmente vantaggiose per la costruzione di pipeline di talenti a lungo termine. Le modifiche sono entrate in vigore alla pubblicazione e si applicano anche alle domande già in corso, purché non ancora decise. Gli analisti interpretano questi aggiustamenti come parte di un più ampio spostamento verso un modello di migrazione economica più reattivo e basato su quote, che bilancia la domanda dei datori di lavoro con le strategie di sviluppo delle competenze interne. Le imprese sono invitate a seguire le prossime consultazioni sulla regola 50:50 e sui possibili aumenti delle soglie salariali minime previsti per marzo 2027.
Oltre alle modifiche alle liste, il Governo ha autorizzato i lavori preparatori per modificare l’Employment Permits Act 2024, introducendo una maggiore flessibilità mirata alla cosiddetta regola 50:50, che attualmente richiede che almeno metà della forza lavoro di un datore di lavoro sia composta da cittadini dell’EEA/Regno Unito prima di poter rilasciare i permessi. I fornitori di servizi sanitari e assistenziali sostengono che questa regola limiti il reclutamento di personale per l’assistenza domiciliare e le case di riposo; i funzionari avvieranno consultazioni sulle possibili soluzioni prima della stesura del disegno di legge prevista entro la fine dell’anno.
Per le aziende, la priorità immediata è rivedere le posizioni aperte alla luce delle nuove liste e, se necessario, preparare i Test sulle Esigenze del Mercato del Lavoro e pacchetti retributivi conformi alle soglie salariali minime attuali. I ruoli inclusi nel Permesso di Lavoro per Competenze Critiche sono esenti dal test di mercato del lavoro e consentono di ottenere lo Stamp 4 dopo due anni, rendendo queste nuove inclusioni particolarmente vantaggiose per la costruzione di pipeline di talenti a lungo termine. Le modifiche sono entrate in vigore alla pubblicazione e si applicano anche alle domande già in corso, purché non ancora decise. Gli analisti interpretano questi aggiustamenti come parte di un più ampio spostamento verso un modello di migrazione economica più reattivo e basato su quote, che bilancia la domanda dei datori di lavoro con le strategie di sviluppo delle competenze interne. Le imprese sono invitate a seguire le prossime consultazioni sulla regola 50:50 e sui possibili aumenti delle soglie salariali minime previsti per marzo 2027.