
Dal prossimo anno, i datori di lavoro in Fiandra dovranno versare un nuovo contributo amministrativo di 180 € ogni volta che sponsorizzano un cittadino non appartenente all’UE nell’ambito del sistema Single Permit belga. Il Ministro del Lavoro Zuhal Demir ha annunciato la misura il 30 giugno 2026, sottolineando che “chi utilizza il sistema deve sostenere i costi, non il contribuente fiammingo.”
Il Single Permit – ufficialmente il “permesso combinato” per residenza e lavoro – rappresenta la principale via per i cittadini di paesi terzi che intendono lavorare in Belgio. Attualmente, i richiedenti pagano già una tassa federale di 152 € destinata all’Ufficio Immigrazione. Il nuovo contributo fiammingo porta il costo iniziale per candidato a 332 €, senza considerare spese legali o di trasferimento.
Demir ha presentato la decisione come parte di una strategia più ampia volta a privilegiare l’assunzione locale e a contrastare gli abusi. All’inizio dell’anno, la Fiandra ha vietato l’ingresso a gran parte dei profili a bassa e media qualifica provenienti da paesi extra-UE, dopo scandali legati a dumping salariale e tratta di esseri umani nel settore petrolchimico di Anversa. Da gennaio, le domande per profili di media qualifica sono calate del 61%, mentre quelle per profili altamente qualificati – che la Fiandra continua a voler attrarre – sono aumentate del 12%.
Le associazioni imprenditoriali restano scettiche. La federazione dei datori di lavoro Voka avverte che le procedure già richiedono fino a 15 settimane e che l’aumento delle tariffe scoraggerà le PMI nella competizione globale per i talenti. Le multinazionali temono che il precedente possa estendersi anche alle altre regioni belghe, creando un mosaico di sovrattasse e complicando la pianificazione del personale.
Gli esperti di immigrazione consigliano quindi di presentare eventuali richieste pendenti per il Single Permit prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza regionale, prevista per il 1° gennaio 2027, e di includere il nuovo costo nei budget per il 2027.
Per i team HR, il messaggio è chiaro: il Belgio resta aperto alle competenze critiche, ma il prezzo – e il controllo – stanno aumentando. Le aziende dovrebbero rivedere le previsioni di organico in Fiandra, ricontrollare le soglie salariali e assicurarsi che i piani di assunzione siano conformi sia alle norme federali che a quelle regionali, che stanno divergeno più che mai.
Il Single Permit – ufficialmente il “permesso combinato” per residenza e lavoro – rappresenta la principale via per i cittadini di paesi terzi che intendono lavorare in Belgio. Attualmente, i richiedenti pagano già una tassa federale di 152 € destinata all’Ufficio Immigrazione. Il nuovo contributo fiammingo porta il costo iniziale per candidato a 332 €, senza considerare spese legali o di trasferimento.
Demir ha presentato la decisione come parte di una strategia più ampia volta a privilegiare l’assunzione locale e a contrastare gli abusi. All’inizio dell’anno, la Fiandra ha vietato l’ingresso a gran parte dei profili a bassa e media qualifica provenienti da paesi extra-UE, dopo scandali legati a dumping salariale e tratta di esseri umani nel settore petrolchimico di Anversa. Da gennaio, le domande per profili di media qualifica sono calate del 61%, mentre quelle per profili altamente qualificati – che la Fiandra continua a voler attrarre – sono aumentate del 12%.
Le associazioni imprenditoriali restano scettiche. La federazione dei datori di lavoro Voka avverte che le procedure già richiedono fino a 15 settimane e che l’aumento delle tariffe scoraggerà le PMI nella competizione globale per i talenti. Le multinazionali temono che il precedente possa estendersi anche alle altre regioni belghe, creando un mosaico di sovrattasse e complicando la pianificazione del personale.
Gli esperti di immigrazione consigliano quindi di presentare eventuali richieste pendenti per il Single Permit prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza regionale, prevista per il 1° gennaio 2027, e di includere il nuovo costo nei budget per il 2027.
Per i team HR, il messaggio è chiaro: il Belgio resta aperto alle competenze critiche, ma il prezzo – e il controllo – stanno aumentando. Le aziende dovrebbero rivedere le previsioni di organico in Fiandra, ricontrollare le soglie salariali e assicurarsi che i piani di assunzione siano conformi sia alle norme federali che a quelle regionali, che stanno divergeno più che mai.
Fonte: The Brussels Times
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