
In un cambiamento di politica significativo a poche ore dall’entrata in vigore, l’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione cinese (NIA) ha confermato il 30 giugno l’abolizione del sistema opaco a punti utilizzato per decenni per approvare i Permessi di Soggiorno a senso unico, sostituendolo con quattro categorie chiare dedicate al ricongiungimento familiare. Dal 1° luglio 2026, i cittadini della Cina continentale che desiderano stabilirsi permanentemente a Hong Kong (o Macao) potranno qualificarsi se rientrano in una delle quattro categorie: (1) coniugi che hanno vissuto separati dal partner residente a Hong Kong o Macao per almeno tre anni; (2) figli minorenni sotto i 18 anni i cui genitori sono già residenti nelle RAS; (3) adulti tra i 18 e i 59 anni con genitori anziani (entrambi over 60) residenti permanenti nelle RAS e senza altri figli nel continente; (4) genitori di almeno 60 anni senza figli nel continente il cui figlio adulto ha residenza permanente a Hong Kong o Macao. Le autorità sottolineano che le nuove regole garantiranno “maggiore certezza e trasparenza”, sostituendo un sistema di punteggio numerico poco chiaro per i richiedenti. Sebbene i Bureaux di Pubblica Sicurezza provinciali continueranno a gestire le quote, dovranno ora valutare le domande rigorosamente secondo i quattro criteri stabiliti per legge e pubblicare i numeri di accettazione due volte l’anno. La NIA punta così a ridurre i tempi medi di elaborazione, attualmente intorno ai 18 mesi, e a diminuire il numero di “petizioni eccezionali” che congestionano il sistema. Per i datori di lavoro di Hong Kong, la novità è rilevante poiché quasi il 70% degli arrivi con Permesso a senso unico entra nel mercato del lavoro locale entro due anni. I team HR, abituati a date di inizio flessibili, dovrebbero prepararsi a un flusso più regolare di nuovi talenti, soprattutto nei settori a bassa specializzazione che dipendono dai migranti. I responsabili delle assegnazioni internazionali dovrebbero inoltre considerare che i coniugi continentali di lavoratori stranieri a Hong Kong potrebbero trovare più agevole il ricongiungimento familiare se già in possesso di un hukou continentale collegato a un partner di Hong Kong. Le aziende che offrono supporto alla mobilità dovranno aggiornare i materiali informativi e le checklist in mandarino standard e inglese. Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che il governo della RAS non ha ancora pubblicato le linee guida aggiornate per il rilascio della carta d’identità o l’accesso all’edilizia pubblica, due aspetti che spesso rallentano l’integrazione dei nuovi residenti. Raccomandano ai datori di lavoro di monitorare eventuali circolari supplementari del Dipartimento Immigrazione di Hong Kong nelle prossime settimane. Nel frattempo, le associazioni che assistono i nuovi arrivati accolgono con favore la maggiore chiarezza, ma temono che l’eliminazione dei bonus per l’età possa penalizzare i richiedenti più anziani al di fuori delle quattro categorie principali. Gli analisti prevedono un picco iniziale di domande da parte di famiglie a lungo separate che metteranno alla prova il nuovo sistema. In pratica, i team HR dovrebbero considerare un orizzonte di sei mesi nelle previsioni di organico: una volta approvato il permesso, il titolare deve trasferirsi entro 12 mesi o perderà il diritto. I responsabili della mobilità globale dovrebbero segnalare le nuove regole nelle sessioni informative pre-assegnazione e assicurarsi che i coniugi di origine continentale comprendano come queste interagiscano con i programmi esistenti per il visto per familiari a carico e l’ammissione di talenti dal continente.
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