
Nel cambiamento più significativo nella migrazione transfrontaliera degli ultimi dieci anni, l'Amministrazione Nazionale per l'Immigrazione (NIA) di Pechino ha abolito il suo opaco sistema di valutazione a punti per il prezioso permesso di ingresso a senso unico, sostituendolo con quattro categorie chiaramente definite per il ricongiungimento familiare, che entreranno in vigore il 1° luglio 2026.
Secondo il nuovo schema, i residenti della Cina continentale potranno qualificarsi se: (1) sono stati separati dal coniuge residente a Hong Kong o Macao per almeno tre anni; (2) sono minorenni con entrambi i genitori stabiliti nelle RAS; (3) sono figli adulti tra i 18 e i 59 anni che devono prendersi cura di genitori residenti a Hong Kong o Macao, di età superiore ai 60 anni e senza altri figli lì; oppure (4) sono genitori over 60 senza figli nel continente e con un figlio adulto residente permanente a Hong Kong o Macao.
Le autorità affermano che i criteri più chiari sostituiranno un sistema a punti basato su quote, criticato per la sua mancanza di trasparenza e per aver tenuto separate per anni famiglie con membri in luoghi diversi. I richiedenti approvati riceveranno comunque il permesso a senso unico — lo scorso anno Hong Kong ne ha gestiti 51.200 — ma la NIA pubblicherà ogni sei mesi i punteggi di soglia, permettendo alle famiglie di valutare in anticipo le proprie possibilità.
Gli avvocati specializzati in immigrazione prevedono tempi di elaborazione più brevi, poiché gli ufficiali avranno meno discrezionalità nel valutare fattori soggettivi come istruzione o storia lavorativa. Per i datori di lavoro di Hong Kong, la modifica arriva in un momento in cui la città compete con la vicina Shenzhen per attrarre talenti e affronta una forza lavoro in diminuzione. Semplificare la migrazione di coniugi e familiari a carico potrebbe eliminare un ostacolo importante per i professionisti del continente che valutano offerte di lavoro a Hong Kong, soprattutto nei settori tecnologico e finanziario, concentrati nella Northern Metropolis.
I responsabili delle risorse umane stanno già aggiornando le procedure di trasferimento e consigliando i dipendenti con coniugi continentali di raccogliere prove della separazione triennale per poter presentare domanda dal primo giorno di apertura delle nuove regole.
L’annuncio ha anche implicazioni politiche. L’uniformazione dei criteri di approvazione per Hong Kong e Macao è vista come parte della spinta di Pechino a integrare più strettamente le due RAS nell’area della Greater Bay, una regione di 87 milioni di persone destinata a diventare un unico mercato del lavoro e dei consumatori.
Mentre i critici temono che la politica possa accelerare i cambiamenti demografici, le autorità di Hong Kong hanno accolto positivamente la misura, affermando che “promuoverà il ricongiungimento familiare ordinato e la stabilità sociale”.
Praticamente, le domande dovranno essere presentate presso i Bureaux di Pubblica Sicurezza locali nel continente o tramite la hotline 12367 della NIA per assistenza. I datori di lavoro devono considerare che i titolari del permesso a senso unico diventano automaticamente residenti permanenti di Hong Kong al loro arrivo e possono lavorare senza un visto di lavoro aggiuntivo — una distinzione importante per il calcolo dei costi totali di assunzione.
Le aziende sono invitate a rivedere immediatamente le proprie politiche interne sull’immigrazione e a informare il personale interessato, poiché la prima finestra per le domande si apre domani e si prevede una domanda elevata fin da subito.
Secondo il nuovo schema, i residenti della Cina continentale potranno qualificarsi se: (1) sono stati separati dal coniuge residente a Hong Kong o Macao per almeno tre anni; (2) sono minorenni con entrambi i genitori stabiliti nelle RAS; (3) sono figli adulti tra i 18 e i 59 anni che devono prendersi cura di genitori residenti a Hong Kong o Macao, di età superiore ai 60 anni e senza altri figli lì; oppure (4) sono genitori over 60 senza figli nel continente e con un figlio adulto residente permanente a Hong Kong o Macao.
Le autorità affermano che i criteri più chiari sostituiranno un sistema a punti basato su quote, criticato per la sua mancanza di trasparenza e per aver tenuto separate per anni famiglie con membri in luoghi diversi. I richiedenti approvati riceveranno comunque il permesso a senso unico — lo scorso anno Hong Kong ne ha gestiti 51.200 — ma la NIA pubblicherà ogni sei mesi i punteggi di soglia, permettendo alle famiglie di valutare in anticipo le proprie possibilità.
Gli avvocati specializzati in immigrazione prevedono tempi di elaborazione più brevi, poiché gli ufficiali avranno meno discrezionalità nel valutare fattori soggettivi come istruzione o storia lavorativa. Per i datori di lavoro di Hong Kong, la modifica arriva in un momento in cui la città compete con la vicina Shenzhen per attrarre talenti e affronta una forza lavoro in diminuzione. Semplificare la migrazione di coniugi e familiari a carico potrebbe eliminare un ostacolo importante per i professionisti del continente che valutano offerte di lavoro a Hong Kong, soprattutto nei settori tecnologico e finanziario, concentrati nella Northern Metropolis.
I responsabili delle risorse umane stanno già aggiornando le procedure di trasferimento e consigliando i dipendenti con coniugi continentali di raccogliere prove della separazione triennale per poter presentare domanda dal primo giorno di apertura delle nuove regole.
L’annuncio ha anche implicazioni politiche. L’uniformazione dei criteri di approvazione per Hong Kong e Macao è vista come parte della spinta di Pechino a integrare più strettamente le due RAS nell’area della Greater Bay, una regione di 87 milioni di persone destinata a diventare un unico mercato del lavoro e dei consumatori.
Mentre i critici temono che la politica possa accelerare i cambiamenti demografici, le autorità di Hong Kong hanno accolto positivamente la misura, affermando che “promuoverà il ricongiungimento familiare ordinato e la stabilità sociale”.
Praticamente, le domande dovranno essere presentate presso i Bureaux di Pubblica Sicurezza locali nel continente o tramite la hotline 12367 della NIA per assistenza. I datori di lavoro devono considerare che i titolari del permesso a senso unico diventano automaticamente residenti permanenti di Hong Kong al loro arrivo e possono lavorare senza un visto di lavoro aggiuntivo — una distinzione importante per il calcolo dei costi totali di assunzione.
Le aziende sono invitate a rivedere immediatamente le proprie politiche interne sull’immigrazione e a informare il personale interessato, poiché la prima finestra per le domande si apre domani e si prevede una domanda elevata fin da subito.
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