
Il nuovo Sistema biometrico di Entrata/Uscita (EES) dell’UE, pienamente operativo da aprile 2026, affronta il suo primo stress test della stagione alta, con risultati difficili. Il portale del settore viaggi The Traveler ha riportato il 6 luglio che diversi aeroporti Schengen hanno registrato tempi di attesa fino a tre ore lo scorso weekend, mentre i passeggeri extra-UE completavano la registrazione delle impronte digitali e delle immagini facciali. Airlines for Europe (A4E), ACI Europe e IATA hanno inviato una lettera aperta alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, chiedendo il diritto di sospendere la raccolta biometrica ogni volta che le code superano limiti di sicurezza. Aletta von Massenbach, direttrice dell’aeroporto di Berlino-Brandenburg, ha avvertito che i viaggiatori extra-UE stanno già aspettando “fino a due ore”, una situazione definita “insostenibile durante l’estate” per il principale hub della capitale tedesca. Le lunghe code hanno costretto alcuni aeroporti in Italia, Portogallo e Grecia a tornare temporaneamente al timbro manuale, una soluzione prevista dall’articolo 23 del Regolamento EES e teoricamente disponibile per tutti gli Stati membri. La polizia federale tedesca (Bundespolizei) ha la facoltà di adottare la stessa misura, ma finora l’ha utilizzata con parsimonia. Per i team di mobilità aziendale il caos ha impatti operativi immediati: i viaggiatori poco familiari con il sistema rischiano di perdere coincidenze, e le compagnie aeree stanno aggiornando le scadenze per il check-in—Lufthansa ora consiglia di arrivare quattro ore prima per i voli a lungo raggio da Francoforte in caso di prima registrazione EES. I datori di lavoro dovrebbero incoraggiare il personale a preregistrarsi tramite le app nazionali, dove disponibili, e a conservare le ricevute EES per facilitare le procedure di uscita nei viaggi futuri. Sul piano strategico, la lobby dell’aviazione tedesca chiede a Bruxelles di autorizzare una sospensione generale dell’obbligo biometrico fino al 1° ottobre 2026. Se concessa, le autorità di frontiera potrebbero concentrare le risorse sui profili a rischio elevato mentre l’agenzia IT eu-LISA risolve i problemi software. Una decisione è attesa in una riunione straordinaria dei ministri entro fine mese; un esito negativo potrebbe spingere gli aeroporti tedeschi a unirsi a Roma nel minacciare apertamente sospensioni unilaterali, mettendo alla prova la solidarietà UE sulle frontiere digitali.
Fonte: The Traveler
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