
Un giudice federale di Boston ha inflitto un duro colpo agli sforzi dell’amministrazione Trump di aumentare il costo dei visti temporanei per lavoratori qualificati. In una decisione di 18 pagine emessa la mattina del 24 luglio, il giudice capo della Corte Distrettuale degli Stati Uniti, James E. Boasberg, ha concesso un’ingiunzione preliminare che blocca il piano del governo di imporre una tassa di 100.000 dollari su ogni nuova domanda H-1B. Il giudice ha stabilito che questa pesante sovrattassa, annunciata lo scorso settembre e presentata come “American Worker Priority Fee”, superava di gran lunga l’autorità legale concessa all’USCIS per le tariffe di servizio, configurandosi come una tassa incostituzionale su datori di lavoro e lavoratori stranieri. La sentenza di Boasberg si basa sia su motivazioni procedurali amministrative sia su questioni legate al Primo Emendamento. Secondo il giudice, la tassa avrebbe di fatto escluso i datori di lavoro più piccoli e le istituzioni pubbliche — in particolare i distretti scolastici K-12 e gli ospedali rurali — oltre a limitare la libertà di espressione dei ricercatori stranieri il cui accesso al mercato del lavoro statunitense dipende dalla disponibilità dei visti. Il tribunale ha stabilito che solo il Congresso, e non il ramo esecutivo, può autorizzare un aumento così drastico dei costi. In pratica, la decisione consente ai datori di lavoro che stanno già preparando le domande soggette al tetto per l’anno fiscale 2027 di procedere con la tariffa base di 460 dollari (più le consuete sovrattasse per prevenzione delle frodi e ACWIA). L’USCIS non potrà rifiutare o restituire le domande per mancato pagamento della tassa da 100.000 dollari finché l’ingiunzione sarà in vigore. L’agenzia non ha ancora emesso linee guida, ma gli avvocati specializzati in immigrazione consigliano di allegare una copia dell’ordinanza alle domande in corso. L’amministrazione dovrebbe fare appello alla Corte d’Appello del Primo Circuito e ha lasciato intendere che potrebbe tentare di reintrodurre la tassa tramite una procedura normativa accelerata. Tuttavia, la maggior parte degli osservatori ritiene che le possibilità di successo siano scarse, dato che il giudice ha definito la tassa “chiaramente punitiva” e scollegata dai costi effettivi di gestione delle pratiche. Per le aziende multinazionali, la sentenza elimina un’incertezza finanziaria proprio all’inizio della stagione di reclutamento autunnale e potrebbe anche scoraggiare le legislature statali dall’adottare sovrattasse simili a livello locale. Sul lungo termine, la motivazione di Boasberg potrebbe limitare la capacità del ramo esecutivo di utilizzare le tariffe sui visti come strumento politico, costringendo il Dipartimento per la Sicurezza Interna a seguire vie regolatorie più tradizionali o a richiedere nuovi stanziamenti al Congresso quando vorrà riformare i programmi di immigrazione per lavoro.
Fonte: Fox News
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Stati Uniti.Di più da Stati Uniti
Visualizza tutto
Il Dipartimento di Stato unirà 25 consolati africani in hub regionali per i visti USA
Le università si affrettano mentre il Dipartimento per la Sicurezza Interna fissa una data finale per le ammissioni con visti F e J