
In una mossa che potrebbe accelerare l’avvio di terminal crocieristici e merci, il Ministero dell’Ambiente ha modificato la Notifica VIA 2006 estendendo la validità iniziale delle autorizzazioni ambientali per porti, approdi e dragaggi da 10 a 20 anni, rinnovabili due volte per ulteriori cinque anni ciascuno, portando il limite teorico a 30 anni. La modifica, notificata il 22 settembre e resa nota il 23, allinea i progetti portuali a quelli minerari e ad altri settori a lungo termine. La maggiore durata riduce la necessità di nuove valutazioni d’impatto ambientale, spesso causa di ritardi nei progetti, un ostacolo frequente segnalato dagli investitori nelle ambizioni indiane di porti crocieristici e hub di trasbordo. Il Ministero dei Trasporti marittimi aveva spinto per questa estensione, sottolineando che i cicli di dragaggio e la costruzione di frangiflutti superano spesso il decennio. Per i pianificatori della mobilità globale, la nuova politica promette benefici indiretti: una maggiore capacità portuale può potenziare i servizi di traghetti roll-on/roll-off e il turismo crocieristico, offrendo punti di ingresso alternativi per i titolari di e-Visa. Potrebbe inoltre accelerare lo sviluppo delle zone economiche costiere, attirando ingegneri espatriati nelle città costiere di terzo livello. I gruppi ambientalisti criticano la ‘sostituzione silenziosa’ del testo senza un nuovo ciclo di consultazioni pubbliche. Restano rischi legali qualora le organizzazioni della società civile chiedano un riesame giudiziario, con possibili ritardi per progetti di rilievo come l’hub di trasbordo di Great Nicobar. Le aziende interessate a magazzini duty-free o strutture per il cambio equipaggio dovranno monitorare le regole di attuazione a livello statale, che definiranno gli obblighi di controllo durante il periodo di validità esteso.
Fonte: Business Standard
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