
L’aeroporto internazionale Indira Gandhi di Delhi (DEL) ha guadagnato 11 posizioni, raggiungendo il 28° posto nell’indice Global Megahubs 2026 dell’analista aeronautico OAG, sottolineando l’influenza crescente dell’India nella connettività a lungo raggio. L’operatore aeroportuale Delhi International Airport Ltd (DIAL) ha dichiarato che lo scalo offre ora collegamenti verso 160 destinazioni — 70 internazionali e 90 nazionali — servite da 70 compagnie aeree.
Questa nuova classifica non è solo un dato di prestigio: l’indice OAG misura il rapporto tra le possibili connessioni successive entro una finestra di sei ore, un parametro chiave per le compagnie aeree nella scelta di dove impiegare aeromobili wide-body. Un punteggio più alto indica che i viaggiatori d’affari possono raggiungere più destinazioni finali con una sola sosta, rendendo Delhi un punto di transito strategico per itinerari corporate tra Europa, Medio Oriente e mercati asiatici emergenti.
DIAL punta con decisione su questa strategia hub. Philippine Airlines inaugurerà voli diretti Delhi–Manila a metà novembre, mentre EVA Air ha confermato i collegamenti Delhi–Taipei a partire dal 1° dicembre. Sono in corso trattative con vettori di Russia, Mongolia e diversi paesi africani per colmare le ultime lacune nella mappa delle rotte.
Dietro le quinte, l’ampliamento del Terminal 1 e la nuova taxiway elevata doppia — completati all’inizio dell’anno — hanno ridotto i tempi medi di connessione di 15 minuti. Per le multinazionali con personale regionale in India, questi miglioramenti si traducono in viaggi porta a porta più rapidi e maggiore flessibilità negli orari. I travel manager sottolineano inoltre che Delhi è ora al vertice della classifica OAG per i megahub low cost, offrendo oltre 11.000 collegamenti LCC con una sola sosta, fondamentale per team di progetto attenti ai costi.
Gli analisti prevedono che l’ascesa di Delhi eserciterà una pressione competitiva sui hub del Golfo per il traffico in partenza dall’India. Per le aziende, un hub domestico più forte può ridurre i viaggi a ritroso e le soste notturne, supportando al contempo l’ambizioso obiettivo dell’India di diventare un hub globale dell’aviazione entro il 2047.
Questa nuova classifica non è solo un dato di prestigio: l’indice OAG misura il rapporto tra le possibili connessioni successive entro una finestra di sei ore, un parametro chiave per le compagnie aeree nella scelta di dove impiegare aeromobili wide-body. Un punteggio più alto indica che i viaggiatori d’affari possono raggiungere più destinazioni finali con una sola sosta, rendendo Delhi un punto di transito strategico per itinerari corporate tra Europa, Medio Oriente e mercati asiatici emergenti.
DIAL punta con decisione su questa strategia hub. Philippine Airlines inaugurerà voli diretti Delhi–Manila a metà novembre, mentre EVA Air ha confermato i collegamenti Delhi–Taipei a partire dal 1° dicembre. Sono in corso trattative con vettori di Russia, Mongolia e diversi paesi africani per colmare le ultime lacune nella mappa delle rotte.
Dietro le quinte, l’ampliamento del Terminal 1 e la nuova taxiway elevata doppia — completati all’inizio dell’anno — hanno ridotto i tempi medi di connessione di 15 minuti. Per le multinazionali con personale regionale in India, questi miglioramenti si traducono in viaggi porta a porta più rapidi e maggiore flessibilità negli orari. I travel manager sottolineano inoltre che Delhi è ora al vertice della classifica OAG per i megahub low cost, offrendo oltre 11.000 collegamenti LCC con una sola sosta, fondamentale per team di progetto attenti ai costi.
Gli analisti prevedono che l’ascesa di Delhi eserciterà una pressione competitiva sui hub del Golfo per il traffico in partenza dall’India. Per le aziende, un hub domestico più forte può ridurre i viaggi a ritroso e le soste notturne, supportando al contempo l’ambizioso obiettivo dell’India di diventare un hub globale dell’aviazione entro il 2047.
Fonte: The Times of India
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