
L'Autorità Generale per l'Aviazione Civile degli Emirati Arabi Uniti (GCAA) ha ordinato la sospensione immediata di tutti i voli passeggeri e cargo operati da compagnie iraniane da e per gli Emirati. L'avviso, emesso la sera del 24 settembre, è arrivato poche ore dopo che Washington ha ampliato le sanzioni secondarie che vietano alle compagnie aeree iraniane di utilizzare aeroporti stranieri e servizi di assistenza a terra. Sebbene la misura non riguardi le compagnie basate negli Emirati, elimina oltre 70 collegamenti settimanali tra Dubai, Sharjah e Abu Dhabi con Teheran, Shiraz, Mashhad e Isfahan. Gli analisti del settore stimano che la sospensione potrebbe lasciare bloccati fino a 12.000 viaggiatori nella prossima settimana, molti dei quali utilizzano l'aeroporto internazionale di Dubai come hub di transito verso Asia, Europa e Nord America. Gli iraniani residenti negli Emirati, che viaggiano regolarmente per motivi familiari e di lavoro, sono invitati a prenotare con vettori di paesi terzi o a deviare il viaggio via Doha o Istanbul. Anche gli spedizionieri di merci aeree sono stati invitati a sospendere le prenotazioni su aeromobili iraniani. La Jebel Ali Free Zone di Dubai ospita uno dei centri più attivi della regione per prodotti deperibili, e gli esportatori di prodotti freschi e farmaceutici stanno cercando soluzioni alternative con Emirates SkyCargo o collegamenti stradali attraverso l’Oman. Gli esperti di logistica avvertono che i costi della catena del freddo potrebbero aumentare del 20-25% se la sospensione dovesse protrarsi oltre due settimane. Studi legali specializzati in conformità commerciale sottolineano che le aziende emiratine devono ora effettuare controlli di due diligence più rigorosi per assicurarsi che le merci riesportate non vengano infine trasportate su aerei iraniani, rischiando così sanzioni statunitensi. Le imprese con catene di fornitura UAE-Iran, soprattutto nei materiali da costruzione e nei ricambi auto, sono invitate a rivedere i contratti per clausole di forza maggiore e a considerare incoterms alternativi. Per i viaggiatori, il consiglio pratico è semplice: verificare gli itinerari, conservare tutte le ricevute dei biglietti per eventuali rimborsi e monitorare quotidianamente i canali della GCAA e delle compagnie aeree. Le autorità degli Emirati affermano che il divieto resterà in vigore “fino a nuovo avviso”, ma i consulenti del settore prevedono che ogni revisione dipenderà più dalla geopolitica dei negoziati USA-Iran che da fattori operativi.
Fonte: Al Khaleej
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