
Il Dipartimento Marittimo di Hong Kong e l’Amministrazione per la Sicurezza Marittima del Guangdong (GDMSA) hanno firmato il 28 settembre due accordi di collaborazione reciproca che istituiscono un quadro permanente per i viaggi transfrontalieri in yacht tra la città e l’area della Greater Bay Area (GBA) della Cina continentale.
Il primo accordo semplifica l’ingresso degli yacht registrati nel Guangdong nelle acque di Hong Kong, mentre il secondo codifica le procedure doganali, di immigrazione e di quarantena per gli yacht registrati a Hong Kong che visitano i porti del Guangdong. Questo accordo si basa sul progetto pilota “northbound” che, dal giugno scorso, consente ai proprietari di Hong Kong di navigare direttamente verso nove città della GBA.
Le autorità riferiscono che sono già state effettuate oltre 120 traversate “northbound” con il modello semplificato di e-filing e sdoganamento tramite sportello unico, permettendo ai proprietari di risparmiare fino al 40% sui costi burocratici e giorni di attesa. Con il lancio imminente della tratta “southbound”, i proprietari del Guangdong potranno beneficiare dello stesso trattamento rapido, eliminando la necessità di agenti e permessi multipli.
Per l’economia degli yacht in rapida crescita a Hong Kong — esplicitamente riconosciuta nel Discorso Politico del 2026 e nel Primo Piano Quinquennale della città come settore turistico ad alto valore — questo schema reciproco dovrebbe liberare una domanda repressa per crociere nel weekend, noleggi e servizi portuali. Gli operatori stimano che ogni yacht da 50 piedi in visita possa generare tra 40.000 e 60.000 HKD per viaggio in spese di ormeggio, carburante, catering e manutenzione, con benefici particolari per gli operatori di Lantau e Sai Kung.
I responsabili della mobilità aziendale devono considerare che le regole trattano gli yacht come “mezzi privati”, quindi i passeggeri effettueranno il controllo immigrazione collettivamente a bordo, in modo simile agli jet aziendali. L’equipaggio assunto localmente dovrà comunque ottenere il permesso di lavoro standard dall’Ufficio Immigrazione.
Le aziende che pianificano eventi di ospitalità per clienti a bordo di yacht dovranno monitorare la pubblicazione imminente dei dettagli per l’implementazione della tratta “southbound”, che specificherà i punti di ingresso designati e le apparecchiature di tracciamento radio richieste.
A lungo termine, le autorità annunciano che un gruppo di lavoro tripartito Guangdong-Hong Kong-Macao esplorerà l’estensione del modello a Macao e ai catamarani passeggeri commerciali, con l’obiettivo di creare una zona di navigazione per il tempo libero senza soluzione di continuità, in stile Schengen, all’interno del Delta del Fiume delle Perle.
Il primo accordo semplifica l’ingresso degli yacht registrati nel Guangdong nelle acque di Hong Kong, mentre il secondo codifica le procedure doganali, di immigrazione e di quarantena per gli yacht registrati a Hong Kong che visitano i porti del Guangdong. Questo accordo si basa sul progetto pilota “northbound” che, dal giugno scorso, consente ai proprietari di Hong Kong di navigare direttamente verso nove città della GBA.
Le autorità riferiscono che sono già state effettuate oltre 120 traversate “northbound” con il modello semplificato di e-filing e sdoganamento tramite sportello unico, permettendo ai proprietari di risparmiare fino al 40% sui costi burocratici e giorni di attesa. Con il lancio imminente della tratta “southbound”, i proprietari del Guangdong potranno beneficiare dello stesso trattamento rapido, eliminando la necessità di agenti e permessi multipli.
Per l’economia degli yacht in rapida crescita a Hong Kong — esplicitamente riconosciuta nel Discorso Politico del 2026 e nel Primo Piano Quinquennale della città come settore turistico ad alto valore — questo schema reciproco dovrebbe liberare una domanda repressa per crociere nel weekend, noleggi e servizi portuali. Gli operatori stimano che ogni yacht da 50 piedi in visita possa generare tra 40.000 e 60.000 HKD per viaggio in spese di ormeggio, carburante, catering e manutenzione, con benefici particolari per gli operatori di Lantau e Sai Kung.
I responsabili della mobilità aziendale devono considerare che le regole trattano gli yacht come “mezzi privati”, quindi i passeggeri effettueranno il controllo immigrazione collettivamente a bordo, in modo simile agli jet aziendali. L’equipaggio assunto localmente dovrà comunque ottenere il permesso di lavoro standard dall’Ufficio Immigrazione.
Le aziende che pianificano eventi di ospitalità per clienti a bordo di yacht dovranno monitorare la pubblicazione imminente dei dettagli per l’implementazione della tratta “southbound”, che specificherà i punti di ingresso designati e le apparecchiature di tracciamento radio richieste.
A lungo termine, le autorità annunciano che un gruppo di lavoro tripartito Guangdong-Hong Kong-Macao esplorerà l’estensione del modello a Macao e ai catamarani passeggeri commerciali, con l’obiettivo di creare una zona di navigazione per il tempo libero senza soluzione di continuità, in stile Schengen, all’interno del Delta del Fiume delle Perle.
Fonte: news.gov.hk / RTHK
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