
Parigi ha iniziato la nuova settimana lavorativa con un servizio di trasporto pubblico ridotto all’osso, dopo che il sindacato CGT-RATP ha confermato che lo sciopero a tempo indeterminato, annunciato il 28 settembre, è ancora in vigore. Mentre le linee automatiche della metropolitana 1 e 14 funzionano quasi normalmente, le linee tradizionali operano tra il 30% e il 60% della loro frequenza abituale, con le riduzioni più marcate nelle ore di minor traffico. Decine di linee di autobus di superficie sono state ridotte o deviate a causa delle manifestazioni, secondo i bollettini sul traffico pubblicati domenica pomeriggio dalla RATP.
La protesta sindacale è legata al blocco delle trattative salariali e al piano di assunzioni per l’estensione del Grand Paris Express in vista dell’Expo Mondiale del 2027. I rappresentanti sindacali sostengono che la proposta attuale dell’azienda congelerebbe i salari reali per due anni, mentre la direzione afferma di aver già adeguato gli stipendi all’inflazione nell’ultimo round di trattative.
Per i responsabili della mobilità, la principale difficoltà è la prevedibilità. Le regole sul servizio minimo garantito impongono la pubblicazione di un orario base con 48 ore di anticipo, ma le assenze dell’ultimo minuto aumentano regolarmente i disagi del 10-15%. Le aziende con uffici a La Défense e nella periferia est invitano i dipendenti a lavorare da casa o a scaglionare gli orari. Gli hotel vicino a Charles-de-Gaulle e Orly segnalano un aumento del 4-6% delle prenotazioni last minute da parte di passeggeri che preferiscono arrivare la sera prima di voli mattutini.
Consigli pratici per i viaggiatori: acquistare i biglietti in anticipo tramite l’app Bonjour RATP per evitare le biglietterie senza personale, prevedere almeno 30 minuti di margine per i collegamenti con i treni interurbani e seguire gli aggiornamenti linea per linea sui social media (@RATPGroup) in inglese e francese. Il sindacato non ha ancora annunciato una data di fine, quindi i piani di emergenza potrebbero dover durare almeno fino alla prossima settimana.
La protesta sindacale è legata al blocco delle trattative salariali e al piano di assunzioni per l’estensione del Grand Paris Express in vista dell’Expo Mondiale del 2027. I rappresentanti sindacali sostengono che la proposta attuale dell’azienda congelerebbe i salari reali per due anni, mentre la direzione afferma di aver già adeguato gli stipendi all’inflazione nell’ultimo round di trattative.
Per i responsabili della mobilità, la principale difficoltà è la prevedibilità. Le regole sul servizio minimo garantito impongono la pubblicazione di un orario base con 48 ore di anticipo, ma le assenze dell’ultimo minuto aumentano regolarmente i disagi del 10-15%. Le aziende con uffici a La Défense e nella periferia est invitano i dipendenti a lavorare da casa o a scaglionare gli orari. Gli hotel vicino a Charles-de-Gaulle e Orly segnalano un aumento del 4-6% delle prenotazioni last minute da parte di passeggeri che preferiscono arrivare la sera prima di voli mattutini.
Consigli pratici per i viaggiatori: acquistare i biglietti in anticipo tramite l’app Bonjour RATP per evitare le biglietterie senza personale, prevedere almeno 30 minuti di margine per i collegamenti con i treni interurbani e seguire gli aggiornamenti linea per linea sui social media (@RATPGroup) in inglese e francese. Il sindacato non ha ancora annunciato una data di fine, quindi i piani di emergenza potrebbero dover durare almeno fino alla prossima settimana.
Fonte: Strike Tracker
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