
Una sentenza storica del Tribunale Superiore per l’Immigrazione ha costretto il Ministero dell’Interno a revocare il rifiuto di concedere il permesso di ingresso a due madri palestinesi e ai loro cinque figli piccoli, bloccati a Gaza da oltre un anno. Il giudice ha stabilito che i funzionari avevano applicato in modo troppo rigido la politica del 2023 sulle “viaggi pericolosi”, violando sia le norme sull’immigrazione sia gli obblighi del Regno Unito ai sensi dell’articolo 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, che tutela il diritto alla vita familiare.
Secondo la normale procedura di ricongiungimento familiare per rifugiati, i richiedenti devono recarsi in un centro di richiesta visti (VAC) per registrare impronte digitali e immagini facciali. L’unico VAC di Gaza ha chiuso dopo l’escalation del conflitto Israele-Hamas nell’ottobre 2023, impedendo a centinaia di richiedenti approvati — tra cui le due famiglie coinvolte — di fornire i dati biometrici. Le linee guida del Ministero prevedono flessibilità in caso di inaccessibilità dei VAC, ma i funzionari hanno insistito che donne e bambini dovessero prima uscire dalla zona di guerra verso la Giordania a proprio rischio e spese.
Il tribunale ha ritenuto che questa condizione rendesse di fatto “illusorio” il percorso di ricongiungimento, ignorando il superiore interesse dei minori. La decisione aumenta la pressione legale e politica sul governo. Le associazioni per i rifugiati stimano che 250-300 casi simili siano bloccati. Gli avvocati sostengono che la sentenza dovrebbe obbligare il Ministero a accettare prove eccezionali senza biometria in presenza o a facilitare l’evacuazione sicura dei richiedenti. Il mancato rispetto potrebbe portare a ulteriori ricorsi giudiziari e procedimenti per oltraggio alla corte.
Per i datori di lavoro nel Regno Unito, la sentenza ricorda che i visti per i familiari a carico dei rifugiati sono ancora ottenibili, ma i tempi di elaborazione potrebbero rimanere incerti mentre il Ministero rivede la sua politica. Le aziende che pianificano trasferimenti per personale con status di rifugiato dovrebbero prevedere tempi supplementari per le domande di ricongiungimento e considerare supporti per il trasferimento una volta arrivati i familiari.
Il caso potrebbe anticipare riforme più ampie della politica sui “viaggi pericolosi” in vista del prossimo Statement of Changes, atteso per questo autunno. Nel medio termine, gli avvocati specializzati in immigrazione prevedono che il Ministero emetterà nuove linee guida per chiarire quando possono essere accettate biometrie a distanza o differite. Le multinazionali con dipendenti in aree di conflitto dovrebbero monitorare attentamente l’aggiornamento, che potrebbe creare un precedente per altri scenari di chiusura dei VAC, come Sudan o Afghanistan.
Secondo la normale procedura di ricongiungimento familiare per rifugiati, i richiedenti devono recarsi in un centro di richiesta visti (VAC) per registrare impronte digitali e immagini facciali. L’unico VAC di Gaza ha chiuso dopo l’escalation del conflitto Israele-Hamas nell’ottobre 2023, impedendo a centinaia di richiedenti approvati — tra cui le due famiglie coinvolte — di fornire i dati biometrici. Le linee guida del Ministero prevedono flessibilità in caso di inaccessibilità dei VAC, ma i funzionari hanno insistito che donne e bambini dovessero prima uscire dalla zona di guerra verso la Giordania a proprio rischio e spese.
Il tribunale ha ritenuto che questa condizione rendesse di fatto “illusorio” il percorso di ricongiungimento, ignorando il superiore interesse dei minori. La decisione aumenta la pressione legale e politica sul governo. Le associazioni per i rifugiati stimano che 250-300 casi simili siano bloccati. Gli avvocati sostengono che la sentenza dovrebbe obbligare il Ministero a accettare prove eccezionali senza biometria in presenza o a facilitare l’evacuazione sicura dei richiedenti. Il mancato rispetto potrebbe portare a ulteriori ricorsi giudiziari e procedimenti per oltraggio alla corte.
Per i datori di lavoro nel Regno Unito, la sentenza ricorda che i visti per i familiari a carico dei rifugiati sono ancora ottenibili, ma i tempi di elaborazione potrebbero rimanere incerti mentre il Ministero rivede la sua politica. Le aziende che pianificano trasferimenti per personale con status di rifugiato dovrebbero prevedere tempi supplementari per le domande di ricongiungimento e considerare supporti per il trasferimento una volta arrivati i familiari.
Il caso potrebbe anticipare riforme più ampie della politica sui “viaggi pericolosi” in vista del prossimo Statement of Changes, atteso per questo autunno. Nel medio termine, gli avvocati specializzati in immigrazione prevedono che il Ministero emetterà nuove linee guida per chiarire quando possono essere accettate biometrie a distanza o differite. Le multinazionali con dipendenti in aree di conflitto dovrebbero monitorare attentamente l’aggiornamento, che potrebbe creare un precedente per altri scenari di chiusura dei VAC, come Sudan o Afghanistan.
Fonte: The Guardian
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