
Meno di 24 ore dopo l’ultimo blocco merci al CDG, il sito di informazione aeronautica *Air Journal* ha rivelato che i sindacati francesi avevano già avvertito Air France riguardo a una spedizione contestata sul volo AF 966 per Tel Aviv. Secondo i comunicati sindacali, quella spedizione è stata ritirata ed è ora prenotata sul volo El Al LY 220, in partenza il 10 ottobre. Un’attività simile si sta diffondendo verso nord: a Bruxelles-Zaventem, gli equipaggi di Brussels Airlines rifiutano le rotazioni per Tel Aviv a meno che la compagnia non ripristini un sistema di turni volontari e aumenti i bonus per il rischio di guerra. La direzione di Brussels Airlines sostiene che nessun dipendente è obbligato a volare in Israele e sottolinea una polizza assicurativa per rischio di guerra da 500.000 euro. I sindacati del personale di cabina replicano che attribuire un valore economico alla vita umana è “insensibile” dato il contesto di sicurezza. Lo stallo potrebbe causare cancellazioni dell’ultimo minuto sulla redditizia rotta Benelux–Israele. Per le aziende che dipendono dal corridoio CDG–Tel Aviv per campioni farmaceutici, merci deperibili o viaggi dirigenziali, le due controversie segnalano una volatilità che va oltre i confini francesi. Rotte alternative via Milano o Istanbul — città con frequenze solide per Tel Aviv — dovrebbero essere quotate e approvate in anticipo dai responsabili viaggi. In Francia, l’episodio potrebbe accelerare le linee guida previste dalla DGAC sulle “obiezioni etiche” nei contratti di handling a terra, una misura già sostenuta da diversi deputati. Le aziende che movimentano tecnologie militari o di sorveglianza attraverso la Francia devono prepararsi a dichiarazioni più rigorose e a tempi di elaborazione delle licenze di esportazione potenzialmente più lunghi. Se la disputa dovesse intensificarsi, l’assegnazione degli slot da parte di Eurocontrol potrebbe risentirne, con le compagnie che potrebbero cambiare tipo di aeromobile o modificare le finestre di partenza per ridurre l’esposizione alle proteste; i team viaggi dovrebbero mantenere attivi i PNR per una rapida riemissione dei biglietti.
Fonte: Air Journal
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