
Durante una seduta del Consiglio Legislativo (LegCo) il 14 ottobre, i legislatori hanno sollecitato il governo a introdurre un periodo di prova, la condivisione dei costi del biglietto aereo e sanzioni più severe per le collaboratrici domestiche straniere (FDH) condannate penalmente. In una risposta dettagliata, il Segretario per il Lavoro e il Welfare, Chris Sun, ha dichiarato che l’amministrazione “non ha intenzione” di inserire una clausola di prova obbligatoria né di modificare la regola consolidata secondo cui i datori di lavoro devono sostenere i costi del viaggio di ritorno, sostenendo che le attuali disposizioni su preavviso e licenziamento immediato già tutelano le famiglie. Sun ha riconosciuto la frustrazione dei datori di lavoro per le alte commissioni delle agenzie al momento del riassunzione, ma ha ribadito che i prezzi devono rimanere una decisione di mercato. Per aumentare la trasparenza, il Dipartimento del Lavoro ha aggiornato nel 2024 il Codice di Condotta per le Agenzie di Collocamento, imponendo obblighi di trasparenza su politiche di rimborso e sostituzione; le agenzie non conformi rischiano la sospensione della licenza. Riguardo alle richieste di negare l’indennità legale alle collaboratrici licenziate dopo condanne penali, Sun ha sottolineato che i casi variano per gravità e che i datori di lavoro possono già licenziare immediatamente chi è colpevole di frode o furto. Il Dipartimento Immigrazione continuerà a esaminare rigorosamente le nuove domande di visto e potrà negare l’ingresso a collaboratrici con precedenti negativi. Le opinioni degli stakeholder sono divise: i gruppi dei datori di lavoro accolgono con favore controlli più severi, ma avvertono che trasferire i costi alle collaboratrici potrebbe scoraggiare le candidature e aggravare la carenza di manodopera. Gli attivisti per i lavoratori migranti sostengono che ridurre i benefici violerebbe gli standard internazionali del lavoro e potrebbe spingere le collaboratrici in condizioni di debito schiavitù. Per i responsabili della mobilità aziendale, l’esito è cruciale: circa 380.000 famiglie di Hong Kong impiegano FDH, comprese famiglie di espatriati in trasferta. Qualsiasi modifica a contratti, periodi di preavviso o responsabilità sui voli potrebbe influenzare i budget per i trasferimenti e i pacchetti di supporto familiare.
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