
Gli Emirati Arabi Uniti hanno nuovamente ampliato il loro programma di visto d’oro decennale, questa volta aprendo le porte a migliaia di infermieri, insegnanti e altri professionisti in prima linea, precedentemente limitati a permessi più brevi sponsorizzati dai datori di lavoro. Secondo Khaleej Arabia, l’espansione è stata annunciata il 19 ottobre ed è parte di un più ampio sforzo per rassicurare gli espatriati dopo che, in primavera, gli attacchi missilistici e con droni legati al conflitto iraniano avevano temporaneamente minato la fiducia, causando un deflusso netto di circa 61.000 residenti da Dubai a marzo.
Lanciato nel 2019 come programma riservato agli investitori, il visto d’oro si è trasformato in quello che un accademico della London School of Economics definisce “un programma ombrello che unisce capitale e talento, fondendo politiche del lavoro e industriali”. In precedenza erano stati inclusi medici, ingegneri, ricercatori, creativi e giocatori di e-sport; l’ultima tranche riconosce ufficialmente il contributo di infermieri ed educatori che hanno mantenuto operativi ospedali, scuole e università durante la pandemia e la recente crisi di sicurezza.
Per i datori di lavoro, la novità elimina un significativo onere amministrativo: gli ospedali possono ora reclutare infermieri senior dall’estero senza dover sostenere costi di rinnovo biennali, mentre le scuole private sottolineano che la sicurezza di un visto decennale li aiuterà ad attrarre insegnanti esperti da Regno Unito, India e Filippine in un momento di carenza globale. Gli individui ottengono la libertà di sponsorizzare familiari, possedere il 100% di un’attività nel territorio e trascorrere tempo illimitato fuori dagli Emirati senza rischiare l’annullamento del visto.
I consulenti per l’immigrazione prevedono un’impennata delle domande non appena l’Integrated Customer Protection (ICP) e la GDRFA di Dubai aggiorneranno i loro portali. Il costo del visto d’oro – circa 2.790 AED di tasse federali più assicurazione – resta invariato, ma i richiedenti devono dimostrare un impiego e una licenza professionale valida. Le strutture sanitarie stanno già compilando liste di nomina per infermieri di terapia intensiva e oncologia, mentre i gruppi scolastici annunciano pacchetti dedicati a coprire la quota una tantum per insegnanti di alto livello.
La politica si integra anche con il piano di Abu Dhabi di creare 30.000 posti di lavoro nel settore emergente del gaming e con l’obiettivo di Dubai di raggiungere 5,8 milioni di residenti entro il 2040. Estendendo la sicurezza a lungo termine ai professionisti di reddito medio, gli Emirati puntano a radicare più profondamente la comunità espatriata e a ridurre il turnover, sostenendo infine la spesa dei consumatori e la domanda abitativa.
Lanciato nel 2019 come programma riservato agli investitori, il visto d’oro si è trasformato in quello che un accademico della London School of Economics definisce “un programma ombrello che unisce capitale e talento, fondendo politiche del lavoro e industriali”. In precedenza erano stati inclusi medici, ingegneri, ricercatori, creativi e giocatori di e-sport; l’ultima tranche riconosce ufficialmente il contributo di infermieri ed educatori che hanno mantenuto operativi ospedali, scuole e università durante la pandemia e la recente crisi di sicurezza.
Per i datori di lavoro, la novità elimina un significativo onere amministrativo: gli ospedali possono ora reclutare infermieri senior dall’estero senza dover sostenere costi di rinnovo biennali, mentre le scuole private sottolineano che la sicurezza di un visto decennale li aiuterà ad attrarre insegnanti esperti da Regno Unito, India e Filippine in un momento di carenza globale. Gli individui ottengono la libertà di sponsorizzare familiari, possedere il 100% di un’attività nel territorio e trascorrere tempo illimitato fuori dagli Emirati senza rischiare l’annullamento del visto.
I consulenti per l’immigrazione prevedono un’impennata delle domande non appena l’Integrated Customer Protection (ICP) e la GDRFA di Dubai aggiorneranno i loro portali. Il costo del visto d’oro – circa 2.790 AED di tasse federali più assicurazione – resta invariato, ma i richiedenti devono dimostrare un impiego e una licenza professionale valida. Le strutture sanitarie stanno già compilando liste di nomina per infermieri di terapia intensiva e oncologia, mentre i gruppi scolastici annunciano pacchetti dedicati a coprire la quota una tantum per insegnanti di alto livello.
La politica si integra anche con il piano di Abu Dhabi di creare 30.000 posti di lavoro nel settore emergente del gaming e con l’obiettivo di Dubai di raggiungere 5,8 milioni di residenti entro il 2040. Estendendo la sicurezza a lungo termine ai professionisti di reddito medio, gli Emirati puntano a radicare più profondamente la comunità espatriata e a ridurre il turnover, sostenendo infine la spesa dei consumatori e la domanda abitativa.
Fonte: Khaleej Arabia
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