
Il Home Office ha pubblicato l’ultimo aggiornamento del Registro dei Sponsor Autorizzati il 20 ottobre. L’analisi in tempo reale mostra 59 nuove organizzazioni aggiunte e 58 rimosse, portando il totale a un record di 127.805. Di queste, 93 detengono la nuova licenza Scale-Up, pensata per aziende in rapida crescita. L’aumento netto di 103 licenze nel mese segnala un continuo interesse da parte dei datori di lavoro per i talenti stranieri, nonostante regole più rigide sull’inglese e un aumento del costo per l’Immigration Skills Charge. I nuovi ingressi spaziano da start-up fintech a Londra a un trust sanitario comunitario nel Cumbria, evidenziando la diffusione geografica e settoriale delle carenze di manodopera. Al contrario, le rimozioni includono PMI dell’ospitalità che, secondo quanto riportato, non hanno superato i controlli di conformità—un primo segnale che il Home Office sta rafforzando i controlli sul diritto al lavoro dopo le critiche del Public Accounts Committee di inizio anno. Per i team di mobilità globale, il registro resta un indicatore chiave: una base di sponsor più ampia facilita i trasferimenti laterali per i familiari dei lavoratori sponsorizzati e offre opzioni di riserva se lo sponsor principale perde la licenza. I recruiter devono però considerare il turnover: solo questo mese sono già state revocate o rinunciate 838 licenze. Controlli approfonditi prima di accettare un’offerta di lavoro restano fondamentali. I dati sono inoltre utili per la pianificazione fiscale. Qualsiasi azienda che entrerà nel registro dopo il 1° agosto 2026 dovrà effettuare la segnalazione in tempo reale dei contributi Class 1A NIC secondo il nuovo mandato HMRC sul pay-rolling, mentre gli sponsor più vecchi potranno ancora usufruire di agevolazioni transitorie. Finance e HR devono coordinarsi per evitare aggiornamenti imprevisti ai software paghe.