
L’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione della Cina (NIA) ha annunciato il 6 novembre 2025 dieci nuove iniziative politiche volte a rendere più rapide e semplici le trasferte di lavoro transfrontaliere, con Hong Kong come principale beneficiario.
La novità principale riguarda l’estensione del sistema di approvazione dei talenti, precedentemente limitato a Pechino, Shanghai e all’area pilota originale della Greater Bay Area Guangdong-Hong Kong-Macao, all’intero Delta del Fiume Yangtze, all’area metropolitana Pechino-Tianjin-Hebei e a tutte le 21 zone di libero scambio. I datori di lavoro qualificati potranno ora ottenere permessi di ingresso multiplo e uscita per talenti di alto livello nei settori scientifico, culturale, legale e medico, validi fino a cinque anni, con soggiorni di 30 giorni per visita a Hong Kong o Macao. Le aziende prevedono che questa misura ridurrà i tempi di elaborazione da settimane a pochi giorni, facilitando una rotazione più flessibile del personale senior tra i centri di ricerca e sviluppo della Cina continentale e le sedi di Hong Kong.
Il comunicato introduce inoltre misure specifiche per il Parco di Shenzhen nella Zona di Cooperazione per l’Innovazione Scientifica e Tecnologica Hetao Shenzhen-Hong Kong. I ricercatori continentali che lavorano nella zona potranno ottenere un permesso di viaggio multiplo valido tre anni per Hong Kong senza dover presentare certificati di talento separati. Le start-up sono esentate dall’obbligo di dimostrare la regolarità fiscale nel primo anno per le trasferte di lavoro transfrontaliere, mentre le aziende high-tech chiave godranno di priorità nelle procedure.
Per i responsabili della mobilità globale, il pacchetto rappresenta la volontà di Pechino di integrare ancora più strettamente Hong Kong nelle strategie nazionali di innovazione. Le multinazionali con entità operative su entrambi i lati del confine beneficeranno di privilegi di viaggio prevedibili per espatriati e personale continentale, riducendo i rischi di conformità. Le misure si integrano inoltre con il Top Talent Pass di Hong Kong e con l’ampliamento del programma di ingresso senza visto per brevi periodi, creando un ecosistema più ricco di opzioni rapide per dirigenti, ricercatori ospiti e relatori a conferenze.
In pratica, le aziende dovrebbero aggiornare le politiche di assegnazione per riflettere la maggiore validità e l’estensione geografica dei permessi, e allineare i sistemi HR interni per monitorare le scadenze. I team di viaggio sono invitati a informare i dipendenti che ogni soggiorno a Hong Kong resta limitato a 30 giorni; chi necessita di periodi più lunghi dovrà comunque richiedere un visto di lavoro.
La novità principale riguarda l’estensione del sistema di approvazione dei talenti, precedentemente limitato a Pechino, Shanghai e all’area pilota originale della Greater Bay Area Guangdong-Hong Kong-Macao, all’intero Delta del Fiume Yangtze, all’area metropolitana Pechino-Tianjin-Hebei e a tutte le 21 zone di libero scambio. I datori di lavoro qualificati potranno ora ottenere permessi di ingresso multiplo e uscita per talenti di alto livello nei settori scientifico, culturale, legale e medico, validi fino a cinque anni, con soggiorni di 30 giorni per visita a Hong Kong o Macao. Le aziende prevedono che questa misura ridurrà i tempi di elaborazione da settimane a pochi giorni, facilitando una rotazione più flessibile del personale senior tra i centri di ricerca e sviluppo della Cina continentale e le sedi di Hong Kong.
Il comunicato introduce inoltre misure specifiche per il Parco di Shenzhen nella Zona di Cooperazione per l’Innovazione Scientifica e Tecnologica Hetao Shenzhen-Hong Kong. I ricercatori continentali che lavorano nella zona potranno ottenere un permesso di viaggio multiplo valido tre anni per Hong Kong senza dover presentare certificati di talento separati. Le start-up sono esentate dall’obbligo di dimostrare la regolarità fiscale nel primo anno per le trasferte di lavoro transfrontaliere, mentre le aziende high-tech chiave godranno di priorità nelle procedure.
Per i responsabili della mobilità globale, il pacchetto rappresenta la volontà di Pechino di integrare ancora più strettamente Hong Kong nelle strategie nazionali di innovazione. Le multinazionali con entità operative su entrambi i lati del confine beneficeranno di privilegi di viaggio prevedibili per espatriati e personale continentale, riducendo i rischi di conformità. Le misure si integrano inoltre con il Top Talent Pass di Hong Kong e con l’ampliamento del programma di ingresso senza visto per brevi periodi, creando un ecosistema più ricco di opzioni rapide per dirigenti, ricercatori ospiti e relatori a conferenze.
In pratica, le aziende dovrebbero aggiornare le politiche di assegnazione per riflettere la maggiore validità e l’estensione geografica dei permessi, e allineare i sistemi HR interni per monitorare le scadenze. I team di viaggio sono invitati a informare i dipendenti che ogni soggiorno a Hong Kong resta limitato a 30 giorni; chi necessita di periodi più lunghi dovrà comunque richiedere un visto di lavoro.
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