
Con l’avvicinarsi dell’esodo natalizio, l’operatore aeroportuale spagnolo Aena ha emesso un avviso ai consumatori il 22 novembre, ricordando ai passeggeri che il Regolamento UE 261/2004 garantisce un risarcimento in denaro fino a 600 € per ritardi prolungati, cancellazioni o negato imbarco. L’avviso arriva dopo un anno in cui i dati di Skycop mostrano che 218.000 voli coperti dall’UE hanno subito ritardi di almeno tre ore, con potenziali risarcimenti non richiesti per 6,5 miliardi di euro.
La comunicazione di Aena elenca le insidie più comuni: i viaggiatori devono conservare le carte d’imbarco, richiedere una conferma scritta del disservizio e presentare il reclamo prima alla compagnia aerea – non ad Aena – entro sei-otto settimane. In caso di rifiuto, i passeggeri possono rivolgersi all’ente nazionale di controllo spagnolo o utilizzare un servizio di reclami (che solitamente applica una commissione del 25-30%).
Per i responsabili dei viaggi aziendali, il promemoria è particolarmente utile. Le aziende possono recuperare costi significativi centralizzando i reclami per conto dei dipendenti e integrando i processi UE261 nel software di gestione delle spese. La perdita di produttività dovuta a ritardi notturni spesso supera il risarcimento di 600 €; considerare entrambi gli aspetti può attenuare l’impatto delle interruzioni di viaggio.
L’avviso riguarda anche i diritti sul bagaglio secondo la Convenzione di Montreal, con risarcimenti fino a 1.300 €. Aena consiglia di segnalare tempestivamente danni o ritardi – entro sette o 21 giorni rispettivamente – per tutelare i reclami.
Considerando gli scioperi in corso del personale di sicurezza nei principali scali, i pianificatori della mobilità dovrebbero prevedere tempi di margine negli itinerari e informare i viaggiatori sui loro diritti a pasti, pernottamenti e trasporti durante attese prolungate.
La comunicazione di Aena elenca le insidie più comuni: i viaggiatori devono conservare le carte d’imbarco, richiedere una conferma scritta del disservizio e presentare il reclamo prima alla compagnia aerea – non ad Aena – entro sei-otto settimane. In caso di rifiuto, i passeggeri possono rivolgersi all’ente nazionale di controllo spagnolo o utilizzare un servizio di reclami (che solitamente applica una commissione del 25-30%).
Per i responsabili dei viaggi aziendali, il promemoria è particolarmente utile. Le aziende possono recuperare costi significativi centralizzando i reclami per conto dei dipendenti e integrando i processi UE261 nel software di gestione delle spese. La perdita di produttività dovuta a ritardi notturni spesso supera il risarcimento di 600 €; considerare entrambi gli aspetti può attenuare l’impatto delle interruzioni di viaggio.
L’avviso riguarda anche i diritti sul bagaglio secondo la Convenzione di Montreal, con risarcimenti fino a 1.300 €. Aena consiglia di segnalare tempestivamente danni o ritardi – entro sette o 21 giorni rispettivamente – per tutelare i reclami.
Considerando gli scioperi in corso del personale di sicurezza nei principali scali, i pianificatori della mobilità dovrebbero prevedere tempi di margine negli itinerari e informare i viaggiatori sui loro diritti a pasti, pernottamenti e trasporti durante attese prolungate.
Fonte: Euro Weekly News
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