
La rivista di settore Ladevi ha riportato il 4 dicembre che Iberia ha cancellato almeno sette voli a lungo raggio tra Spagna e America Latina dal 1° dicembre, citando generici “problemi operativi”. Le cancellazioni riguardano, tra gli altri, la tratta di punta Madrid–Buenos Aires (IB101/102) e diversi voli Santiago del Cile–Barcellona operati dalla compagnia sorella LEVEL. L’operatore aeroportuale Aena ha dichiarato ai giornalisti che le infrastrutture di Barajas ed El Prat funzionano normalmente, attribuendo quindi la responsabilità esclusivamente alla compagnia aerea.
Fonti del settore stimano che oltre 2.000 passeggeri siano stati riprotetti, alcuni dei quali alloggiati per la notte in hotel a Madrid, e avvertono che ulteriori disagi non sono da escludere mentre Iberia gestisce aerei sottoposti a manutenzioni importanti in vista del picco natalizio. Secondo il regolamento UE261/2004, i viaggiatori coinvolti potrebbero avere diritto a un risarcimento fino a 600 euro, oltre a assistenza e riprotezione. Gli uffici viaggi aziendali sono invitati a controllare proattivamente i PNR dei voli IB100-199 e della serie IB26xx di LEVEL fino al 7 dicembre, assicurandosi disponibilità alternative su Air Europa, LATAM o Aerolíneas Argentinas, dove ci sono ancora posti.
L’episodio si inserisce in un contesto di maggiore volatilità della capacità: Ryanair ha già ridotto del 16% il suo programma invernale spagnolo a causa di una controversia sulle tariffe con Aena, mentre il personale di Azul Handling che serve Ryanair continua gli scioperi parziali in 12 aeroporti. I responsabili della mobilità con trasferimenti verso Cile o Argentina dovrebbero quindi monitorare quotidianamente NOTAM e bollettini operativi delle compagnie aeree, ricordando ai viaggiatori di tenere sotto controllo i contatori “90/180 giorni” per il rientro nell’area Schengen in caso di riprotezione tramite paesi terzi.
Fonti del settore stimano che oltre 2.000 passeggeri siano stati riprotetti, alcuni dei quali alloggiati per la notte in hotel a Madrid, e avvertono che ulteriori disagi non sono da escludere mentre Iberia gestisce aerei sottoposti a manutenzioni importanti in vista del picco natalizio. Secondo il regolamento UE261/2004, i viaggiatori coinvolti potrebbero avere diritto a un risarcimento fino a 600 euro, oltre a assistenza e riprotezione. Gli uffici viaggi aziendali sono invitati a controllare proattivamente i PNR dei voli IB100-199 e della serie IB26xx di LEVEL fino al 7 dicembre, assicurandosi disponibilità alternative su Air Europa, LATAM o Aerolíneas Argentinas, dove ci sono ancora posti.
L’episodio si inserisce in un contesto di maggiore volatilità della capacità: Ryanair ha già ridotto del 16% il suo programma invernale spagnolo a causa di una controversia sulle tariffe con Aena, mentre il personale di Azul Handling che serve Ryanair continua gli scioperi parziali in 12 aeroporti. I responsabili della mobilità con trasferimenti verso Cile o Argentina dovrebbero quindi monitorare quotidianamente NOTAM e bollettini operativi delle compagnie aeree, ricordando ai viaggiatori di tenere sotto controllo i contatori “90/180 giorni” per il rientro nell’area Schengen in caso di riprotezione tramite paesi terzi.
Fonte: Ladevi Transport News
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