
La compagnia aerea low-cost irlandese Ryanair ha lanciato un avvertimento netto al mercato belga il 11 dicembre 2025, confermando che rimuoverà un milione di posti—circa il 22% della sua capacità attuale—dagli aeroporti di Bruxelles (BRU) e Bruxelles Sud Charleroi (CRL) per la stagione invernale 2026-27. Secondo la dichiarazione della compagnia, venti rotte scompariranno completamente. La decisione è una risposta diretta ai continui aumenti della tassa federale sull'aviazione in Belgio, che raddoppierà a 10 euro per passeggero in partenza nel 2027, e al piano di Charleroi di imporre un supplemento locale aggiuntivo di 3 euro.
Jason McGuinness, direttore commerciale di Ryanair, ha definito questa politica “una mossa che rende il Belgio completamente non competitivo”, sottolineando come gli Stati membri vicini dell’UE abbiano iniziato a ridurre le tasse per stimolare il turismo post-pandemico. Al contrario, le sovrattasse cumulative in Belgio potrebbero aggiungere oltre 40 euro al costo di un viaggio di andata e ritorno per una famiglia, minando il modello ultra low-cost che ha alimentato la crescita di Ryanair. Attualmente, la compagnia vola verso più di 80 destinazioni dai due aeroporti belgi, collegando Bruxelles a importanti hub commerciali come Dublino, Roma, Barcellona e Marrakech.
Per i responsabili della mobilità aziendale, l’annuncio rappresenta un problema operativo. La rete intraeuropea di Ryanair funge da ponte a basso costo per assegnati belgi, pendolari e team di progetto a breve termine, soprattutto nei corridoi tecnologici e delle scienze della vita intorno a Dublino e Barcellona. Le società di gestione viaggi stimano che il 18% dei viaggi delle PMI belghe passi attraverso le basi di Ryanair a Bruxelles; sostituire questi posti con opzioni di vettori tradizionali potrebbe far lievitare i budget del 30-40% e allungare i tempi di viaggio se sono necessari collegamenti via Parigi o Amsterdam.
Anche le autorità aeroportuali si preparano a una perdita di ricavi. Bruxelles Sud Charleroi—dove Ryanair rappresenta circa il 70% del traffico—dipende fortemente dalle tariffe passeggeri e dalle vendite di concessioni. Gli analisti di HSBC prevedono che l’uscita di un milione di posti potrebbe ridurre il fatturato di CRL nel 2026 di 25-30 milioni di euro e mettere a rischio posti di lavoro stagionali. L’aeroporto di Bruxelles (BRU) è meno esposto, ma subirà comunque un impatto sulla sua strategia di crescita dei passeggeri in transito, dato che Ryanair ha contribuito a un aumento del 3,5% anno su anno fino a ottobre 2025.
Nel breve termine, i viaggiatori non sentiranno l’impatto durante la stagione festiva del 2025; i tagli inizieranno solo con l’orario invernale 2026. Tuttavia, i professionisti della mobilità consigliano alle aziende di verificare ora le loro dipendenze dalle rotte. La capacità alternativa offerta da easyJet, Wizz Air o vettori tradizionali resta scarsa nell’attuale contesto europeo con slot limitati, e la posizione fiscale del Belgio non mostra segni di cedimento. A meno che il governo federale non riveda la sua politica, il Belgio rischia di perdere sia il traffico leisure sia quello corporate ad alto rendimento a favore degli aeroporti oltre i confini olandesi e tedeschi.
Jason McGuinness, direttore commerciale di Ryanair, ha definito questa politica “una mossa che rende il Belgio completamente non competitivo”, sottolineando come gli Stati membri vicini dell’UE abbiano iniziato a ridurre le tasse per stimolare il turismo post-pandemico. Al contrario, le sovrattasse cumulative in Belgio potrebbero aggiungere oltre 40 euro al costo di un viaggio di andata e ritorno per una famiglia, minando il modello ultra low-cost che ha alimentato la crescita di Ryanair. Attualmente, la compagnia vola verso più di 80 destinazioni dai due aeroporti belgi, collegando Bruxelles a importanti hub commerciali come Dublino, Roma, Barcellona e Marrakech.
Per i responsabili della mobilità aziendale, l’annuncio rappresenta un problema operativo. La rete intraeuropea di Ryanair funge da ponte a basso costo per assegnati belgi, pendolari e team di progetto a breve termine, soprattutto nei corridoi tecnologici e delle scienze della vita intorno a Dublino e Barcellona. Le società di gestione viaggi stimano che il 18% dei viaggi delle PMI belghe passi attraverso le basi di Ryanair a Bruxelles; sostituire questi posti con opzioni di vettori tradizionali potrebbe far lievitare i budget del 30-40% e allungare i tempi di viaggio se sono necessari collegamenti via Parigi o Amsterdam.
Anche le autorità aeroportuali si preparano a una perdita di ricavi. Bruxelles Sud Charleroi—dove Ryanair rappresenta circa il 70% del traffico—dipende fortemente dalle tariffe passeggeri e dalle vendite di concessioni. Gli analisti di HSBC prevedono che l’uscita di un milione di posti potrebbe ridurre il fatturato di CRL nel 2026 di 25-30 milioni di euro e mettere a rischio posti di lavoro stagionali. L’aeroporto di Bruxelles (BRU) è meno esposto, ma subirà comunque un impatto sulla sua strategia di crescita dei passeggeri in transito, dato che Ryanair ha contribuito a un aumento del 3,5% anno su anno fino a ottobre 2025.
Nel breve termine, i viaggiatori non sentiranno l’impatto durante la stagione festiva del 2025; i tagli inizieranno solo con l’orario invernale 2026. Tuttavia, i professionisti della mobilità consigliano alle aziende di verificare ora le loro dipendenze dalle rotte. La capacità alternativa offerta da easyJet, Wizz Air o vettori tradizionali resta scarsa nell’attuale contesto europeo con slot limitati, e la posizione fiscale del Belgio non mostra segni di cedimento. A meno che il governo federale non riveda la sua politica, il Belgio rischia di perdere sia il traffico leisure sia quello corporate ad alto rendimento a favore degli aeroporti oltre i confini olandesi e tedeschi.
Fonte: Travel + Leisure
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