
Una settimana dopo che un potente ciclone extratropicale ha colpito il sud-est del Brasile, gli effetti a catena continuano a turbare i viaggi d'affari dentro e fuori dal principale hub commerciale del paese. I dati aggiornati nelle prime ore del 18 dicembre mostrano che 369 voli commerciali sono stati cancellati negli aeroporti di São Paulo, Congonhas (CGH) e Guarulhos (GRU), da quando la tempesta ha causato un blackout su gran parte della rete metropolitana.
Il blackout — uno dei peggiori dell’ultimo decennio — ha disabilitato le luci delle piste, i nastri trasportatori bagagli, gli scanner di sicurezza e molte delle corsie biometriche e-gate installate all’inizio del mese.
Le compagnie aeree LATAM, GOL e Azul hanno risposto con tagli progressivi ai voli e finestre di riprenotazione senza penali per i biglietti emessi tra il 10 e il 20 dicembre, una concessione insolita nel pieno del picco di fine anno. Congonhas, che gestisce principalmente voli shuttle ad alta frequenza per dirigenti che viaggiano tra São Paulo, Rio de Janeiro e Brasília, è stata la più colpita: le partenze mattutine “super-banca” sono state ridotte del 25% il 17 e 18 dicembre per mantenere la puntualità. I voli a lungo raggio da Guarulhos risentono indirettamente dell’impatto, poiché equipaggi e aeromobili ruotano attraverso la rete domestica congestionata.
Gli operatori aeroportuali stimano che le riparazioni definitive alle sottostazioni colpite richiederanno altri 7-10 giorni. Nel frattempo, sono stati impiegati generatori diesel portatili per mantenere in funzione i sistemi critici, ma non abbastanza per ripristinare la piena capacità. Le società di gestione viaggi (TMC) invitano le multinazionali a mantenere itinerari flessibili e a incoraggiare i viaggiatori a caricare tempestivamente le ricevute delle spese; una grande banca stima che i costi medi di hotel e riprenotazioni per viaggiatore bloccato siano aumentati del 18% rispetto allo scorso dicembre.
Per i responsabili della mobilità globale e delle assegnazioni, l’episodio è un monito sulla fragilità dell’infrastruttura aerea brasiliana proprio mentre la domanda di viaggi d’affari torna ai livelli pre-pandemia. Le aziende con progetti sensibili al fattore tempo in Brasile stanno rivedendo i piani di emergenza, includendo il lavoro da remoto e l’uso di aeroporti regionali come Campinas-Viracopos (VCP) e Belo Horizonte-Confins (CNF). Nel frattempo, le compagnie aeree stanno facendo pressione sul governo federale per accelerare gli investimenti nella resilienza della rete elettrica intorno agli aeroporti chiave, in vista del vertice sul clima COP 30 a Belém, previsto per la fine del 2026.
Nel breve termine, i passeggeri con voli in partenza da São Paulo nella prossima settimana sono invitati a monitorare attentamente le app delle compagnie aeree, prevedere tempi extra per le coincidenze e, dove possibile, spostare la partenza al primo pomeriggio o a tarda sera, quando la congestione dovrebbe essere minore.
Il blackout — uno dei peggiori dell’ultimo decennio — ha disabilitato le luci delle piste, i nastri trasportatori bagagli, gli scanner di sicurezza e molte delle corsie biometriche e-gate installate all’inizio del mese.
Le compagnie aeree LATAM, GOL e Azul hanno risposto con tagli progressivi ai voli e finestre di riprenotazione senza penali per i biglietti emessi tra il 10 e il 20 dicembre, una concessione insolita nel pieno del picco di fine anno. Congonhas, che gestisce principalmente voli shuttle ad alta frequenza per dirigenti che viaggiano tra São Paulo, Rio de Janeiro e Brasília, è stata la più colpita: le partenze mattutine “super-banca” sono state ridotte del 25% il 17 e 18 dicembre per mantenere la puntualità. I voli a lungo raggio da Guarulhos risentono indirettamente dell’impatto, poiché equipaggi e aeromobili ruotano attraverso la rete domestica congestionata.
Gli operatori aeroportuali stimano che le riparazioni definitive alle sottostazioni colpite richiederanno altri 7-10 giorni. Nel frattempo, sono stati impiegati generatori diesel portatili per mantenere in funzione i sistemi critici, ma non abbastanza per ripristinare la piena capacità. Le società di gestione viaggi (TMC) invitano le multinazionali a mantenere itinerari flessibili e a incoraggiare i viaggiatori a caricare tempestivamente le ricevute delle spese; una grande banca stima che i costi medi di hotel e riprenotazioni per viaggiatore bloccato siano aumentati del 18% rispetto allo scorso dicembre.
Per i responsabili della mobilità globale e delle assegnazioni, l’episodio è un monito sulla fragilità dell’infrastruttura aerea brasiliana proprio mentre la domanda di viaggi d’affari torna ai livelli pre-pandemia. Le aziende con progetti sensibili al fattore tempo in Brasile stanno rivedendo i piani di emergenza, includendo il lavoro da remoto e l’uso di aeroporti regionali come Campinas-Viracopos (VCP) e Belo Horizonte-Confins (CNF). Nel frattempo, le compagnie aeree stanno facendo pressione sul governo federale per accelerare gli investimenti nella resilienza della rete elettrica intorno agli aeroporti chiave, in vista del vertice sul clima COP 30 a Belém, previsto per la fine del 2026.
Nel breve termine, i passeggeri con voli in partenza da São Paulo nella prossima settimana sono invitati a monitorare attentamente le app delle compagnie aeree, prevedere tempi extra per le coincidenze e, dove possibile, spostare la partenza al primo pomeriggio o a tarda sera, quando la congestione dovrebbe essere minore.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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