
I viaggiatori diretti verso sud il 26 dicembre 2025 si sono trovati bloccati in uno dei peggiori ingorghi stagionali degli ultimi anni. Secondo il Touring Club Svizzero (TCS), le code davanti al portale nord del tunnel del San Gottardo si sono estese fino a sei chilometri a mezzogiorno, con automobilisti che hanno perso fino a 90 minuti tra Amsteg e Göschenen. Nel primo pomeriggio, la coda è arrivata a nove chilometri nonostante il controllo dinamico all’ingresso del tunnel e i ripetuti avvisi radio.
La settimana di Natale e Capodanno è tradizionalmente il periodo più critico per l’arteria nord-sud della Svizzera, ma quest’anno il traffico è aggravato da una tempesta perfetta: domanda repressa per viaggi di piacere oltre confine dopo l’ondata autunnale di COVID, capacità ferroviaria limitata a causa della carenza di materiale rotabile e un aumento di veicoli con targhe straniere che approfittano del franco svizzero forte per il turismo dello shopping. L’Ufficio federale delle strade (ASTRA) invita gli automobilisti a non uscire dall’autostrada per evitare la coda, sottolineando i rischi per la sicurezza delle comunità locali e l’aumento degli incidenti sulle strade cantonali.
Per i responsabili della mobilità aziendale, l’ingorgo è più di un semplice fastidio festivo. Il corridoio del San Gottardo è la principale via di trasporto merci tra Germania e Italia; i ritardi si ripercuotono sulle catene di approvvigionamento just-in-time degli esportatori svizzeri e rallentano i servizi di autobus contrattati dalle multinazionali per il trasporto del personale verso gli stabilimenti italiani. Le aziende di logistica segnalano il riprogrammare dei carichi deperibili attraverso la via del San Bernardino (A13), ma questa deviazione aggiunge 90 chilometri ed è anch’essa quasi al limite della capacità.
Consigli pratici: ASTRA raccomanda di pianificare le partenze fuori dagli orari di punta (prima delle 6:00 o dopo le 20:00), di monitorare il ticker live del TCS e di considerare i treni navetta per veicoli attraverso i tunnel del Lötschberg o della Vereina per chi è diretto in Vallese o Grigioni. Le aziende con spedizioni urgenti dovrebbero attivare percorsi alternativi o prevedere lo stoccaggio notturno a sud delle Alpi fino a quando l’ingorgo non si sarà risolto, previsto intorno al 2 gennaio. A lungo termine, la seconda canna stradale del San Gottardo, prevista per il 2030, dovrebbe alleviare—ma non eliminare—i colli di bottiglia durante le festività.
La settimana di Natale e Capodanno è tradizionalmente il periodo più critico per l’arteria nord-sud della Svizzera, ma quest’anno il traffico è aggravato da una tempesta perfetta: domanda repressa per viaggi di piacere oltre confine dopo l’ondata autunnale di COVID, capacità ferroviaria limitata a causa della carenza di materiale rotabile e un aumento di veicoli con targhe straniere che approfittano del franco svizzero forte per il turismo dello shopping. L’Ufficio federale delle strade (ASTRA) invita gli automobilisti a non uscire dall’autostrada per evitare la coda, sottolineando i rischi per la sicurezza delle comunità locali e l’aumento degli incidenti sulle strade cantonali.
Per i responsabili della mobilità aziendale, l’ingorgo è più di un semplice fastidio festivo. Il corridoio del San Gottardo è la principale via di trasporto merci tra Germania e Italia; i ritardi si ripercuotono sulle catene di approvvigionamento just-in-time degli esportatori svizzeri e rallentano i servizi di autobus contrattati dalle multinazionali per il trasporto del personale verso gli stabilimenti italiani. Le aziende di logistica segnalano il riprogrammare dei carichi deperibili attraverso la via del San Bernardino (A13), ma questa deviazione aggiunge 90 chilometri ed è anch’essa quasi al limite della capacità.
Consigli pratici: ASTRA raccomanda di pianificare le partenze fuori dagli orari di punta (prima delle 6:00 o dopo le 20:00), di monitorare il ticker live del TCS e di considerare i treni navetta per veicoli attraverso i tunnel del Lötschberg o della Vereina per chi è diretto in Vallese o Grigioni. Le aziende con spedizioni urgenti dovrebbero attivare percorsi alternativi o prevedere lo stoccaggio notturno a sud delle Alpi fino a quando l’ingorgo non si sarà risolto, previsto intorno al 2 gennaio. A lungo termine, la seconda canna stradale del San Gottardo, prevista per il 2030, dovrebbe alleviare—ma non eliminare—i colli di bottiglia durante le festività.
Fonte: Blick (live traffic ticker)
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