
Il Home Office ha pubblicato silenziosamente l’archivio ufficiale delle Regole sull’Immigrazione relative agli ultimi due giorni lavorativi del 2025 (30-31 dicembre) il 2 gennaio 2026. Sebbene il documento sia una semplice consolidazione delle modifiche già presentate al Parlamento, la sua pubblicazione rappresenta un momento critico per i team interni di mobilità e conformità. Qualsiasi Certificato di Sponsorizzazione emesso, visto richiesto o controllo del diritto al lavoro effettuato dopo il 1° gennaio deve basarsi sulle regole **attuali**, non sulla versione archiviata.
Il PDF di 1.400 pagine mostra quanto rapidamente il sistema sia cambiato lo scorso anno: otto dichiarazioni di modifica, tre aumenti delle tariffe e il lancio graduale della piattaforma eVisa, tutti avvenuti tra marzo e dicembre. Per le aziende, le novità principali sono state l’innalzamento delle soglie salariali per i Lavoratori Qualificati, i nuovi periodi di raffreddamento nella categoria Global Business Mobility e requisiti più severi per la conoscenza della lingua inglese nei visti familiari.
Sebbene l’archivio non introduca nuovi obblighi, il tempismo è importante. Gli operatori UKVI fanno riferimento alle regole in vigore **alla data di presentazione della domanda**. Perciò, i datori di lavoro devono avere un controllo preciso delle versioni su qualsiasi lettera modello o documento di policy che copra il passaggio tra il 2025 e il 2026. Citare numeri di paragrafo errati può ritardare le richieste di sponsorizzazione o causare rifiuti per “domanda non valida”.
Consiglio pratico: scaricate sia l’archivio del 30-31 dicembre sia le “regole attuali” in formato HTML da GOV.UK, annotate le sezioni chiave (in particolare Appendice Lavoratori Qualificati, Appendice Global Business Mobility e Appendice Lingua Inglese) e distribuite un registro delle modifiche ai responsabili delle assunzioni. Questo semplice controllo può evitare costose rifilature nel primo trimestre.
Il PDF di 1.400 pagine mostra quanto rapidamente il sistema sia cambiato lo scorso anno: otto dichiarazioni di modifica, tre aumenti delle tariffe e il lancio graduale della piattaforma eVisa, tutti avvenuti tra marzo e dicembre. Per le aziende, le novità principali sono state l’innalzamento delle soglie salariali per i Lavoratori Qualificati, i nuovi periodi di raffreddamento nella categoria Global Business Mobility e requisiti più severi per la conoscenza della lingua inglese nei visti familiari.
Sebbene l’archivio non introduca nuovi obblighi, il tempismo è importante. Gli operatori UKVI fanno riferimento alle regole in vigore **alla data di presentazione della domanda**. Perciò, i datori di lavoro devono avere un controllo preciso delle versioni su qualsiasi lettera modello o documento di policy che copra il passaggio tra il 2025 e il 2026. Citare numeri di paragrafo errati può ritardare le richieste di sponsorizzazione o causare rifiuti per “domanda non valida”.
Consiglio pratico: scaricate sia l’archivio del 30-31 dicembre sia le “regole attuali” in formato HTML da GOV.UK, annotate le sezioni chiave (in particolare Appendice Lavoratori Qualificati, Appendice Global Business Mobility e Appendice Lingua Inglese) e distribuite un registro delle modifiche ai responsabili delle assunzioni. Questo semplice controllo può evitare costose rifilature nel primo trimestre.
Fonte: GOV.UK
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