
Nell’edizione di gennaio della newsletter MENA di Fragomen si conferma che le autorità dell’immigrazione di Dubai hanno reintrodotto regole più rigide sul salario per i candidati che utilizzano la categoria “Scienziati e Specialisti” del Golden Visa. Con effetto immediato, i professionisti devono dimostrare un salario base mensile di almeno 30.000 AED negli ultimi due anni; indennità e benefit non saranno più considerati nel calcolo.
Questa stretta annulla la deroga di agosto 2024 che permetteva di includere la retribuzione totale. Le autorità spiegano che la modifica tutela l’integrità del programma e si allinea all’obiettivo del Golden Visa di attrarre talenti di alto livello. Inoltre, i candidati devono detenere un titolo professionale di livello 1 o 2 riconosciuto dal Ministero delle Risorse Umane e dell’Emirazione (MoHRE) per almeno due anni.
Per i datori di lavoro, la nuova norma richiede un controllo più rigoroso delle buste paga. I team di mobilità che sponsorizzano ingegneri, medici o data scientist di alto profilo dovranno ottenere certificati salariali aggiornati che evidenzino il salario base. L’HR dovrà inoltre verificare la coerenza tra i contratti di lavoro e i registri MoHRE, poiché discrepanze potrebbero causare rifiuti o costose nuove presentazioni.
Nonostante le restrizioni, la domanda resta elevata. Le società immobiliari segnalano che i titolari del Golden Visa hanno rappresentato il 18% degli acquisti di residenze di pregio a Dubai lo scorso anno, e gli Emirati puntano a raddoppiare il numero di ricercatori entro il 2031 grazie a questo visto basato sul talento.
Consiglio: i candidati che non raggiungono il salario base possono comunque qualificarsi attraverso altre categorie del Golden Visa (come talenti specializzati eccezionali o investimenti immobiliari), ma i tempi e la documentazione variano. Una valutazione preliminare è fondamentale per evitare di dover ricominciare il conteggio dei 10 anni di residenza.
Questa stretta annulla la deroga di agosto 2024 che permetteva di includere la retribuzione totale. Le autorità spiegano che la modifica tutela l’integrità del programma e si allinea all’obiettivo del Golden Visa di attrarre talenti di alto livello. Inoltre, i candidati devono detenere un titolo professionale di livello 1 o 2 riconosciuto dal Ministero delle Risorse Umane e dell’Emirazione (MoHRE) per almeno due anni.
Per i datori di lavoro, la nuova norma richiede un controllo più rigoroso delle buste paga. I team di mobilità che sponsorizzano ingegneri, medici o data scientist di alto profilo dovranno ottenere certificati salariali aggiornati che evidenzino il salario base. L’HR dovrà inoltre verificare la coerenza tra i contratti di lavoro e i registri MoHRE, poiché discrepanze potrebbero causare rifiuti o costose nuove presentazioni.
Nonostante le restrizioni, la domanda resta elevata. Le società immobiliari segnalano che i titolari del Golden Visa hanno rappresentato il 18% degli acquisti di residenze di pregio a Dubai lo scorso anno, e gli Emirati puntano a raddoppiare il numero di ricercatori entro il 2031 grazie a questo visto basato sul talento.
Consiglio: i candidati che non raggiungono il salario base possono comunque qualificarsi attraverso altre categorie del Golden Visa (come talenti specializzati eccezionali o investimenti immobiliari), ma i tempi e la documentazione variano. Una valutazione preliminare è fondamentale per evitare di dover ricominciare il conteggio dei 10 anni di residenza.
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