
Appena 18 ore dopo la sospensione dei primi treni, il Ministro dei Trasporti spagnolo Óscar Puente è uscito da un incontro notturno con SEMAF, CCOO e UGT per annunciare un accordo provvisorio che annulla lo sciopero ferroviario nazionale previsto per martedì 10 febbraio. Secondo l’intesa, Adif aumenterà del 19% il budget annuale per la manutenzione delle infrastrutture e assumerà 2.400 tecnici aggiuntivi, mentre Renfe recluterà 50 ispettori per la nuova Agenzia per la Sicurezza Ferroviaria.
L’accordo impegna inoltre il gestore statale delle infrastrutture a pubblicare entro l’estate un audit pubblico sulla sicurezza, linea per linea, e a istituire un comitato permanente congiunto — composto da sindacati, operatori e ingegneri indipendenti — in grado di bloccare il traffico in tempo reale in caso di segnalazioni di frane, allagamenti o guasti ai sistemi di segnalazione. Un fondo di emergenza da 100 milioni di euro sarà stanziato entro 30 giorni per la riparazione dei siti degli incidenti di Adamuz e Gelida e del tunnel a binario unico di Abdalajís sull’asse Málaga-Córdoba.
Per i team di mobilità aziendale, l’accordo evita altri due giorni di blocco totale, ma l’incertezza resta: i sindacati minori CGT e Sindicato Ferroviario hanno respinto il testo e intendono proseguire con gli scioperi a oltranza, il che potrebbe causare ulteriori cancellazioni di servizi regionali e merci. Ai viaggiatori si consiglia quindi di confermare le partenze con almeno 24 ore di anticipo e di mantenere biglietti flessibili ove possibile.
La vicenda evidenzia quanto rapidamente la rete ferroviaria spagnola, attraente e a basso impatto ambientale, possa diventare un collo di bottiglia per le multinazionali. Le aziende che avevano spostato i viaggi dirigenziali dagli aerei Madrid-Barcellona all’AVE per rispettare gli obiettivi ESG si trovano ora costrette a tornare in volo o su strada, compromettendo sia le mete di sostenibilità sia i budget.
Sul lungo termine, il nuovo piano di investimenti prioritari sulla sicurezza — che supera i 4 miliardi di euro fino al 2030 — potrebbe migliorare significativamente l’affidabilità. Gli esperti di immigrazione sottolineano che migliori standard di sicurezza potrebbero anche accelerare la tanto attesa estensione internazionale dell’AVE di Renfe verso Francia e Portogallo, progetti che amplierebbero le opzioni di trasferimento per il personale transfrontaliero.
L’accordo impegna inoltre il gestore statale delle infrastrutture a pubblicare entro l’estate un audit pubblico sulla sicurezza, linea per linea, e a istituire un comitato permanente congiunto — composto da sindacati, operatori e ingegneri indipendenti — in grado di bloccare il traffico in tempo reale in caso di segnalazioni di frane, allagamenti o guasti ai sistemi di segnalazione. Un fondo di emergenza da 100 milioni di euro sarà stanziato entro 30 giorni per la riparazione dei siti degli incidenti di Adamuz e Gelida e del tunnel a binario unico di Abdalajís sull’asse Málaga-Córdoba.
Per i team di mobilità aziendale, l’accordo evita altri due giorni di blocco totale, ma l’incertezza resta: i sindacati minori CGT e Sindicato Ferroviario hanno respinto il testo e intendono proseguire con gli scioperi a oltranza, il che potrebbe causare ulteriori cancellazioni di servizi regionali e merci. Ai viaggiatori si consiglia quindi di confermare le partenze con almeno 24 ore di anticipo e di mantenere biglietti flessibili ove possibile.
La vicenda evidenzia quanto rapidamente la rete ferroviaria spagnola, attraente e a basso impatto ambientale, possa diventare un collo di bottiglia per le multinazionali. Le aziende che avevano spostato i viaggi dirigenziali dagli aerei Madrid-Barcellona all’AVE per rispettare gli obiettivi ESG si trovano ora costrette a tornare in volo o su strada, compromettendo sia le mete di sostenibilità sia i budget.
Sul lungo termine, il nuovo piano di investimenti prioritari sulla sicurezza — che supera i 4 miliardi di euro fino al 2030 — potrebbe migliorare significativamente l’affidabilità. Gli esperti di immigrazione sottolineano che migliori standard di sicurezza potrebbero anche accelerare la tanto attesa estensione internazionale dell’AVE di Renfe verso Francia e Portogallo, progetti che amplierebbero le opzioni di trasferimento per il personale transfrontaliero.
Fonte: El País
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