
Immigrazione, Rifugiati e Cittadinanza Canada (IRCC) ha silenziosamente eliminato uno degli ostacoli più frustranti per i giovani professionisti stranieri che costruiscono la loro esperienza lavorativa iniziale in Canada attraverso il programma International Experience Canada (IEC). In un bollettino pubblicato il 10 febbraio e confermato l’11 febbraio, IRCC ha annunciato che la misura temporanea che consente ai partecipanti IEC di attivare un secondo o terzo permesso di lavoro dall’interno del Canada è stata estesa “fino a nuovo avviso”.
Questa modifica significa che i lavoratori IEC che ricevono una nuova Lettera di Introduzione (LOI) non devono più uscire dal paese solo per ritirare il permesso di lavoro cartaceo al confine terrestre o in aeroporto. Dal dicembre 2024, la cosiddetta “flagpoling” al confine con gli Stati Uniti è stata vietata, una decisione che costringeva centinaia di giovani lavoratori della mobilità ogni mese a comprare un volo di andata e ritorno nello stesso giorno o a sospendere il lavoro in attesa della lavorazione all’estero. Ora, l’opzione di emissione interna permette ai richiedenti di inviare una richiesta online di “esame A11” e ricevere il permesso fisico direttamente a un indirizzo canadese.
Praticamente, questa politica evita ai datori di lavoro giorni o settimane di perdita di produttività e fa risparmiare ai lavoratori stranieri centinaia di dollari in spese di viaggio. Riduce anche la pressione sulle autorità di frontiera, in linea con l’impegno della CBSA di limitare il traffico non essenziale ai punti di ingresso. I giovani provenienti da 36 paesi partner — tra cui Australia, Francia, Regno Unito e Giappone — sono idonei, con limiti di età di 30 o 35 anni a seconda del trattato. IRCC sottolinea che la misura si applica a tutte e tre le categorie IEC: Working Holiday (permessi aperti), Young Professionals e International Co-op (entrambi specifici per datore di lavoro).
Il dipartimento aveva introdotto l’opzione di emissione interna come soluzione temporanea durante la pandemia nella primavera del 2024, con scadenza prevista per il 1° dicembre 2025. L’estensione indica che Ottawa riconosce un valore reale e a lungo termine nel semplificare la burocrazia per la mobilità giovanile, in un contesto di competizione globale per i talenti. I reclutatori nei settori dell’ospitalità, turismo, agricoltura e tecnologia — che dipendono fortemente dalla manodopera IEC — hanno accolto con favore questa certezza, osservando che molti partecipanti ora richiedono permessi successivi per avvicinarsi alla residenza permanente tramite la Canadian Experience Class o i programmi regionali Provincial Nominee.
Per i candidati IEC che già possiedono una LOI, il consiglio pratico è semplice: restate in Canada, presentate la richiesta A11 prima della scadenza della LOI e continuate a lavorare senza interruzioni. Per i datori di lavoro, è un promemoria a pianificare i tempi di inserimento tenendo conto dei tempi di lavorazione interna (attualmente da due a quattro settimane) anziché di una corsa veloce al confine.
Questa modifica significa che i lavoratori IEC che ricevono una nuova Lettera di Introduzione (LOI) non devono più uscire dal paese solo per ritirare il permesso di lavoro cartaceo al confine terrestre o in aeroporto. Dal dicembre 2024, la cosiddetta “flagpoling” al confine con gli Stati Uniti è stata vietata, una decisione che costringeva centinaia di giovani lavoratori della mobilità ogni mese a comprare un volo di andata e ritorno nello stesso giorno o a sospendere il lavoro in attesa della lavorazione all’estero. Ora, l’opzione di emissione interna permette ai richiedenti di inviare una richiesta online di “esame A11” e ricevere il permesso fisico direttamente a un indirizzo canadese.
Praticamente, questa politica evita ai datori di lavoro giorni o settimane di perdita di produttività e fa risparmiare ai lavoratori stranieri centinaia di dollari in spese di viaggio. Riduce anche la pressione sulle autorità di frontiera, in linea con l’impegno della CBSA di limitare il traffico non essenziale ai punti di ingresso. I giovani provenienti da 36 paesi partner — tra cui Australia, Francia, Regno Unito e Giappone — sono idonei, con limiti di età di 30 o 35 anni a seconda del trattato. IRCC sottolinea che la misura si applica a tutte e tre le categorie IEC: Working Holiday (permessi aperti), Young Professionals e International Co-op (entrambi specifici per datore di lavoro).
Il dipartimento aveva introdotto l’opzione di emissione interna come soluzione temporanea durante la pandemia nella primavera del 2024, con scadenza prevista per il 1° dicembre 2025. L’estensione indica che Ottawa riconosce un valore reale e a lungo termine nel semplificare la burocrazia per la mobilità giovanile, in un contesto di competizione globale per i talenti. I reclutatori nei settori dell’ospitalità, turismo, agricoltura e tecnologia — che dipendono fortemente dalla manodopera IEC — hanno accolto con favore questa certezza, osservando che molti partecipanti ora richiedono permessi successivi per avvicinarsi alla residenza permanente tramite la Canadian Experience Class o i programmi regionali Provincial Nominee.
Per i candidati IEC che già possiedono una LOI, il consiglio pratico è semplice: restate in Canada, presentate la richiesta A11 prima della scadenza della LOI e continuate a lavorare senza interruzioni. Per i datori di lavoro, è un promemoria a pianificare i tempi di inserimento tenendo conto dei tempi di lavorazione interna (attualmente da due a quattro settimane) anziché di una corsa veloce al confine.
Fonte: CIC News
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