
Il 23 febbraio, imprese e cittadini italiani all’estero hanno dovuto affrontare un improvviso caos di programmazione quando il Consolato Generale d’Italia a Colonia ha annunciato che il portale centrale di prenotazione Prenot@mi sarebbe stato offline dal 23 al 25 febbraio per urgenti lavori di manutenzione tecnica. Prenot@mi è l’unico canale per prenotare appuntamenti per visti, passaporti e carte d’identità in oltre 140 consolati italiani nel mondo; l’interruzione ha quindi avuto ripercussioni ben oltre la Germania.
Secondo il Ministero degli Esteri, gli ingegneri stanno migrando il modulo di autenticazione della piattaforma al nuovo sistema nazionale di identità digitale italiano (CIE 3.0), passaggio necessario per integrare il sistema con il “portafoglio digitale” europeo eIDAS2. Sebbene gli appuntamenti già fissati restino validi, per tre giorni gli utenti non hanno potuto visualizzare, cancellare o modificare le prenotazioni, creando disagi soprattutto ai viaggiatori d’affari che dovevano rinnovare passaporti in modalità fast-track in vista delle fiere di Milano e Bologna a metà marzo.
La maggior parte dei consolati ha risposto attivando procedure d’emergenza via email, limitate a casi di comprovata urgenza umanitaria o professionale. Gli avvocati specializzati in immigrazione hanno segnalato che la quota visti di febbraio del consolato di Colonia (80 per studio, 40 per lavoro, 25 per ricongiungimento familiare) sarà probabilmente spostata a marzo, allungando i tempi di attesa per i permessi dei lavoratori distaccati.
L’episodio mette in luce la fragilità di un sistema che nel 2025 ha gestito oltre 1,4 milioni di appuntamenti. Il ministero ha annunciato l’installazione di un cluster di server ridondanti entro l’estate, ma senza fornire garanzie sul livello del servizio. Ai responsabili della mobilità internazionale si consiglia di monitorare i siti consolari locali e di considerare possibili interruzioni nei piani di assegnazione, soprattutto nel periodo di picco da marzo a giugno per i visti stagionali.
Secondo il Ministero degli Esteri, gli ingegneri stanno migrando il modulo di autenticazione della piattaforma al nuovo sistema nazionale di identità digitale italiano (CIE 3.0), passaggio necessario per integrare il sistema con il “portafoglio digitale” europeo eIDAS2. Sebbene gli appuntamenti già fissati restino validi, per tre giorni gli utenti non hanno potuto visualizzare, cancellare o modificare le prenotazioni, creando disagi soprattutto ai viaggiatori d’affari che dovevano rinnovare passaporti in modalità fast-track in vista delle fiere di Milano e Bologna a metà marzo.
La maggior parte dei consolati ha risposto attivando procedure d’emergenza via email, limitate a casi di comprovata urgenza umanitaria o professionale. Gli avvocati specializzati in immigrazione hanno segnalato che la quota visti di febbraio del consolato di Colonia (80 per studio, 40 per lavoro, 25 per ricongiungimento familiare) sarà probabilmente spostata a marzo, allungando i tempi di attesa per i permessi dei lavoratori distaccati.
L’episodio mette in luce la fragilità di un sistema che nel 2025 ha gestito oltre 1,4 milioni di appuntamenti. Il ministero ha annunciato l’installazione di un cluster di server ridondanti entro l’estate, ma senza fornire garanzie sul livello del servizio. Ai responsabili della mobilità internazionale si consiglia di monitorare i siti consolari locali e di considerare possibili interruzioni nei piani di assegnazione, soprattutto nel periodo di picco da marzo a giugno per i visti stagionali.