
Un gruppo di oltre venti tirocinanti vietnamiti portati in Turingia per contribuire a colmare la cronica carenza di personale infermieristico in Germania è rimasto senza stipendio per mesi, è stato sfrattato per morosità e infine rischiava il licenziamento quando il datore di lavoro ha perso la licenza per la formazione. I media locali riportano che alcuni tirocinanti hanno continuato a lavorare senza retribuzione per fino a otto mesi, poiché il loro status di soggiorno dipendeva dal contratto di Ausbildung che l’azienda, Pflegedienst Steffi Hose GmbH, ha poi revocato.
Lo scandalo ha suscitato indignazione tra i sindacati e gli attivisti per i diritti dei migranti, che denunciano come questo episodio comprometta la recente campagna tedesca per reclutare personale sanitario dall’Asia e dall’America Latina. Il governo regionale ha avviato un’inchiesta e sta valutando l’istituzione di un ufficio centrale per l’immigrazione che monitori il rispetto delle norme da parte dei datori di lavoro, una misura che richiamerebbe le riforme recentemente introdotte in Nord Reno-Westfalia.
Dal punto di vista della mobilità globale, il caso rappresenta un monito: i permessi di soggiorno legati all’Ausbildung rendono i tirocinanti particolarmente vulnerabili. I datori di lavoro che sponsorizzano visti per formazione professionale devono dimostrare il pagamento degli stipendi e delle spese di alloggio concordati, pena sanzioni penali e la revoca dell’accreditamento. I team HR che inseriscono personale straniero in programmi di formazione sul lavoro sono invitati a effettuare controlli periodici sulle buste paga e a istituire canali anonimi per segnalazioni.
Gli esperti prevedono inoltre un inasprimento dei controlli sulle agenzie di reclutamento operanti all’estero. Ospedali e strutture sanitarie potrebbero dover affrontare tempi più lunghi, poiché le autorità esamineranno con maggiore attenzione i modelli di business e la solidità finanziaria prima di approvare nuove coorti di tirocinanti.
Lo scandalo ha suscitato indignazione tra i sindacati e gli attivisti per i diritti dei migranti, che denunciano come questo episodio comprometta la recente campagna tedesca per reclutare personale sanitario dall’Asia e dall’America Latina. Il governo regionale ha avviato un’inchiesta e sta valutando l’istituzione di un ufficio centrale per l’immigrazione che monitori il rispetto delle norme da parte dei datori di lavoro, una misura che richiamerebbe le riforme recentemente introdotte in Nord Reno-Westfalia.
Dal punto di vista della mobilità globale, il caso rappresenta un monito: i permessi di soggiorno legati all’Ausbildung rendono i tirocinanti particolarmente vulnerabili. I datori di lavoro che sponsorizzano visti per formazione professionale devono dimostrare il pagamento degli stipendi e delle spese di alloggio concordati, pena sanzioni penali e la revoca dell’accreditamento. I team HR che inseriscono personale straniero in programmi di formazione sul lavoro sono invitati a effettuare controlli periodici sulle buste paga e a istituire canali anonimi per segnalazioni.
Gli esperti prevedono inoltre un inasprimento dei controlli sulle agenzie di reclutamento operanti all’estero. Ospedali e strutture sanitarie potrebbero dover affrontare tempi più lunghi, poiché le autorità esamineranno con maggiore attenzione i modelli di business e la solidità finanziaria prima di approvare nuove coorti di tirocinanti.
Fonte: The Local Germany
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