
Un editoriale pubblicato da The National il 27 febbraio 2026 mette in luce nuove misure di controllo contro i reclutatori non autorizzati che attirano lavoratori domestici stranieri negli Emirati con false promesse, per poi lasciarli senza visto valido o impiego. Sebbene la maggior parte delle agenzie operi legalmente, le autorità segnalano che una minoranza continua a richiedere commissioni illegali, falsificare offerte di lavoro o abusare delle scappatoie dei visti turistici.
Secondo la Risoluzione del Consiglio dei Ministri (25) / 2024, i datori di lavoro che assumono tramite intermediari non registrati rischiano multe da 50.000 a 200.000 AED, mentre le agenzie che chiudono senza pagare gli stipendi ai lavoratori possono essere inserite in una lista nera e i proprietari vietati di lasciare il paese. Il Ministero delle Risorse Umane e dell’Emirazione (MoHRE) ha confermato la chiusura di 17 di queste entità nel 2025; l’operazione di febbraio rappresenta il primo grande audit del 2026.
Gli Emirati avevano già offerto un’amnistia sullo status dei visti nel 2024, permettendo ai lavoratori irregolari di regolarizzare la propria posizione senza sanzioni. Le autorità invitano le vittime a utilizzare questi canali collaborativi ancora aperti.
Per le aziende di mobilità internazionale e trasloco di beni domestici il messaggio è chiaro: trattare solo con agenzie autorizzate dal MoHRE, visibili sul nuovo portale ‘Tadbeer 360’, e verificare che i permessi per lavoratori domestici corrispondano al ruolo e allo sponsor indicati sulla Emirates ID.
Le missioni diplomatiche di Filippine, India ed Etiopia hanno accolto con favore la stretta, sottolineando che le commissioni illegali, fino a 3.000 USD, spesso intrappolano i lavoratori in una condizione di debito.
La misura interessa anche i team HR aziendali che impiegano numerosi collaboratori nelle residenze esecutive: i controlli di conformità ora includono la verifica che colf, babysitter e autisti abbiano il visto di residenza corretto per lavoratori domestici, e non permessi da visitatori o freelance.
Secondo la Risoluzione del Consiglio dei Ministri (25) / 2024, i datori di lavoro che assumono tramite intermediari non registrati rischiano multe da 50.000 a 200.000 AED, mentre le agenzie che chiudono senza pagare gli stipendi ai lavoratori possono essere inserite in una lista nera e i proprietari vietati di lasciare il paese. Il Ministero delle Risorse Umane e dell’Emirazione (MoHRE) ha confermato la chiusura di 17 di queste entità nel 2025; l’operazione di febbraio rappresenta il primo grande audit del 2026.
Gli Emirati avevano già offerto un’amnistia sullo status dei visti nel 2024, permettendo ai lavoratori irregolari di regolarizzare la propria posizione senza sanzioni. Le autorità invitano le vittime a utilizzare questi canali collaborativi ancora aperti.
Per le aziende di mobilità internazionale e trasloco di beni domestici il messaggio è chiaro: trattare solo con agenzie autorizzate dal MoHRE, visibili sul nuovo portale ‘Tadbeer 360’, e verificare che i permessi per lavoratori domestici corrispondano al ruolo e allo sponsor indicati sulla Emirates ID.
Le missioni diplomatiche di Filippine, India ed Etiopia hanno accolto con favore la stretta, sottolineando che le commissioni illegali, fino a 3.000 USD, spesso intrappolano i lavoratori in una condizione di debito.
La misura interessa anche i team HR aziendali che impiegano numerosi collaboratori nelle residenze esecutive: i controlli di conformità ora includono la verifica che colf, babysitter e autisti abbiano il visto di residenza corretto per lavoratori domestici, e non permessi da visitatori o freelance.
Fonte: The National
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