
La Camera dei Rappresentanti di Cipro accelera il dibattito su un disegno di legge che limita i cittadini non appartenenti all’UE a un’unica unità abitativa e vieta l’acquisto di terreni agricoli o forestali. La Commissione Interni ha completato l’esame articolo per articolo in una seduta prolungata fino alle prime ore del 6 marzo, aprendo la strada al voto in plenaria prima della pausa pasquale. I deputati a favore della misura sostengono che si tratti di un necessario seguito all’abolizione del programma di cittadinanza per investimento, con l’obiettivo di raffreddare un mercato immobiliare surriscaldato e frenare la speculazione fondiaria. I dati presentati ai legislatori mostrano che gli acquirenti stranieri rappresentano il 27% di tutte le transazioni immobiliari nel 2024, con concentrazioni superiori al 50% a Pafos e Limassol. Il progetto di legge amplia la definizione di “società controllata da stranieri” includendo qualsiasi entità il cui beneficiario effettivo sia un cittadino di un paese terzo, chiudendo le scappatoie utilizzate per accumulare più proprietà. Per ora, gli immobili commerciali restano esclusi dal limite, dopo le preoccupazioni degli albergatori su possibili danni agli investimenti turistici. Costruttori immobiliari e consulenti per il trasferimento temono che le restrizioni possano complicare la pianificazione della mobilità per il personale espatriato, che spesso acquista casa per incarichi a lungo termine. Alcuni consigliano ai trasferiti di optare per contratti di locazione a lungo termine anziché l’acquisto, in attesa di maggiore chiarezza legislativa. Se approvate, le nuove regole si aggiungeranno a una serie di controlli più severi su immigrazione e investimenti introdotti dal 2025, sottolineando il cambio di strategia di Cipro, che punta ora più alla qualità che alla quantità nell’attrarre capitali esteri.
Fonte: Cyprus Mail