
Il Comitato dei Rappresentanti Permanenti dell’Unione Europea (Coreper) ha approvato formalmente il 1° aprile il progetto di accordo che trasformerà le frontiere aeree, terrestri e marittime di Gibilterra in un confine esterno dell’area Schengen, gestito dalle autorità spagnole. Il testo, frutto di tre anni di negoziati tra Madrid, Londra e la Commissione Europea, sarà applicato in via provvisoria dal 15 luglio 2026, mentre si conclude la revisione giuridico-linguistica, ponendo fine a mesi di incertezza per i circa 14.000 lavoratori transfrontalieri e i 300.000 andalusi che dipendono da un accesso fluido alla Rocca.
Secondo l’accordo, Gibilterra entrerà in Schengen “per delega”. Agenti della Policía Nacional spagnola, distaccati nel Territorio Britannico d’Oltremare, effettueranno controlli biometrici al porto e all’aeroporto, mentre il valico terrestre di La Línea diventerà una zona di controllo con corsie dedicate per il transito rapido, eliminando le code che spesso si prolungano per ore. I passaporti britannici e gibraltariani saranno scannerizzati tramite il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE, che sostituirà il timbro manuale dal 10 aprile 2026, garantendo l’interoperabilità fin dal primo giorno.
Sono previste finestre di esenzione per i residenti locali titolari di permessi da lavoratori frontalieri, che saranno preregistrati prima del picco estivo. Per le imprese, l’accordo rappresenta una svolta: i camion con merci di moda da Cadice ai magazzini di e-commerce in forte crescita a Gibilterra transiteranno su una “corsia verde”, mentre il turismo giornaliero – stimato in circa 1 miliardo di euro annui per i comuni limitrofi – beneficerà di procedure semplificate secondo gli standard Schengen, senza dover presentare dichiarazioni doganali complete.
Compagnie aeree come easyJet e British Airways, che avevano avvertito di possibili riduzioni di capacità in caso di persistenti colli di bottiglia al confine, hanno accolto con favore la chiarezza e stanno già programmando frequenze aggiuntive per il calendario invernale. Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha definito l’accordo “una vittoria per tutti, che concilia la Brexit con la vita quotidiana del Campo de Gibraltar”. A Londra, il Foreign Office lo ha definito “un risultato pragmatico che tutela la sovranità del Regno Unito garantendo una mobilità senza attriti”.
I critici del Comitato di Scrutinio Europeo del Parlamento britannico chiedono garanzie che i dati raccolti dagli agenti spagnoli non vengano utilizzati per scopi diversi dall’immigrazione, questione che il comitato congiunto dovrà risolvere prima della ratifica definitiva. Le aziende con personale che si sposta tra i poli tecnologici di Málaga e il settore del gaming di Gibilterra devono prepararsi alla transizione all’EES: assicurarsi che i passaporti dei dipendenti siano leggibili a macchina, programmare appuntamenti per la registrazione e aggiornare i sistemi di gestione dei viaggi per monitorare gli avvisi di permanenza oltre i quattro giorni generati dall’EES. Il mancato rispetto potrebbe comportare multe o divieti di rientro, anche per i pendolari abituali.
Secondo l’accordo, Gibilterra entrerà in Schengen “per delega”. Agenti della Policía Nacional spagnola, distaccati nel Territorio Britannico d’Oltremare, effettueranno controlli biometrici al porto e all’aeroporto, mentre il valico terrestre di La Línea diventerà una zona di controllo con corsie dedicate per il transito rapido, eliminando le code che spesso si prolungano per ore. I passaporti britannici e gibraltariani saranno scannerizzati tramite il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE, che sostituirà il timbro manuale dal 10 aprile 2026, garantendo l’interoperabilità fin dal primo giorno.
Sono previste finestre di esenzione per i residenti locali titolari di permessi da lavoratori frontalieri, che saranno preregistrati prima del picco estivo. Per le imprese, l’accordo rappresenta una svolta: i camion con merci di moda da Cadice ai magazzini di e-commerce in forte crescita a Gibilterra transiteranno su una “corsia verde”, mentre il turismo giornaliero – stimato in circa 1 miliardo di euro annui per i comuni limitrofi – beneficerà di procedure semplificate secondo gli standard Schengen, senza dover presentare dichiarazioni doganali complete.
Compagnie aeree come easyJet e British Airways, che avevano avvertito di possibili riduzioni di capacità in caso di persistenti colli di bottiglia al confine, hanno accolto con favore la chiarezza e stanno già programmando frequenze aggiuntive per il calendario invernale. Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha definito l’accordo “una vittoria per tutti, che concilia la Brexit con la vita quotidiana del Campo de Gibraltar”. A Londra, il Foreign Office lo ha definito “un risultato pragmatico che tutela la sovranità del Regno Unito garantendo una mobilità senza attriti”.
I critici del Comitato di Scrutinio Europeo del Parlamento britannico chiedono garanzie che i dati raccolti dagli agenti spagnoli non vengano utilizzati per scopi diversi dall’immigrazione, questione che il comitato congiunto dovrà risolvere prima della ratifica definitiva. Le aziende con personale che si sposta tra i poli tecnologici di Málaga e il settore del gaming di Gibilterra devono prepararsi alla transizione all’EES: assicurarsi che i passaporti dei dipendenti siano leggibili a macchina, programmare appuntamenti per la registrazione e aggiornare i sistemi di gestione dei viaggi per monitorare gli avvisi di permanenza oltre i quattro giorni generati dall’EES. Il mancato rispetto potrebbe comportare multe o divieti di rientro, anche per i pendolari abituali.
Fonte: El País
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