
La Direzione Generale delle Finanze Pubbliche francese (DGFiP) ha aggiornato discretamente la scala progressiva di ritenuta alla fonte applicabile a salari, pensioni e rendite vitalizie corrisposte a persone residenti all’estero ma che percepiscono redditi di fonte francese. Un avviso pubblicato nel bollettino ufficiale fiscale (BOI-BAREME-000043 del 2 aprile 2026) e ripreso il 15 aprile dalla testata specializzata International Investment conferma che la struttura a tre scaglioni resta invariata, ma le soglie di reddito per ciascuna fascia sono state innalzate per l’anno fiscale 2026. La fascia a zero aliquota ora copre redditi annui fino a 17.275 €, quella al 12% si applica ai redditi tra 17.275 € e 50.112 €, mentre gli importi superiori sono soggetti a una ritenuta del 20%. Negli dipartimenti d’oltremare francesi, le due fasce superiori sono ridotte rispettivamente all’8% e al 14,4%. Datori di lavoro e fondi pensione devono convertire questi limiti annuali in massimali mensili, settimanali o addirittura giornalieri per la trattenuta fiscale su ogni pagamento (ad esempio, il massimale mensile a zero aliquota è ora di 1.440 €). Sebbene la revisione appaia tecnica, ha conseguenze immediate sulle buste paga delle multinazionali che distaccano personale in Francia o continuano a erogare pensioni francesi all’estero. Utilizzare le soglie 2025 obsolete comporterebbe ritenute errate, con necessità di conguagli, sanzioni e dipendenti insoddisfatti. I team HR transfrontalieri stanno quindi aggiornando i software paghe questa settimana, mentre i consulenti fiscali avvertono i non residenti con redditi multipli che potrebbero comunque dover affrontare conguagli a fine anno, qualora più pagatori applichino indipendentemente la fascia a zero aliquota. L’aggiornamento interagisce inoltre con le regole di coordinamento della sicurezza sociale: alcuni distaccati in ingresso coperti dal sistema previdenziale del paese d’origine sono esenti dai contributi sociali francesi ma non dalla ritenuta per non residenti. Analogamente, i pensionati che percepiscono una pensione francese dall’estero devono considerare le nuove soglie nella pianificazione della liquidità, dato che il massimale a zero aliquota è aumentato solo dello 0,9%, in linea con l’inflazione. Per i responsabili della mobilità globale il messaggio è chiaro: verificare che fornitori di shadow payroll, amministratori pensionistici e trustee dei piani azionari abbiano implementato le tabelle 2026 e comunicare le modifiche ai dipendenti mobili, per evitare sorprese nelle variazioni nette di stipendio.
Fonte: International Investment
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Francia.Di più da Francia
Visualizza tutto
L’ente di controllo critica l’arretrato delle carte di soggiorno mentre la Francia promette 500 nuovi dipendenti nelle prefetture
EasyJet critica i ritardi “inaccettabili” dell’EES dopo che oltre 100 passeggeri hanno perso il volo Milano-Manchester