
In una mossa a lungo attesa da datori di lavoro, università e professionisti stranieri, l'Ufficio per gli Stranieri della Polonia (UdSC) ha attivato il nuovo sistema informatico Moduł Obsługi Spraw (MOS) alle 00:01 del 27 aprile 2026. Da quel momento, le domande per il permesso di soggiorno temporaneo, permanente e per lo status di residente di lungo periodo UE devono essere presentate esclusivamente online tramite il portale MOS. Le domande cartacee pervenute dopo il 26 aprile non saranno prese in considerazione, indipendentemente dal timbro postale, segnando la fine del modello tradizionale di “coda dal voivoda” che durava da decenni.
Il portale è integrato con il sistema di accesso unico Profil Zaufany, permettendo ai cittadini stranieri o ai loro rappresentanti autorizzati di compilare i moduli, caricare i documenti di supporto e pagare le tariffe in un unico flusso di lavoro. I tempi di elaborazione saranno calcolati dal momento in cui la domanda elettronica arriva su MOS, non dalla data di consegna dei documenti cartacei tramite corriere. L’UdSC sottolinea che questo garantirà una tracciabilità digitale trasparente sia per i richiedenti che per gli ispettori.
Per i responsabili della mobilità aziendale il cambiamento è radicale: i grandi datori di lavoro che trasferiscono personale a Varsavia, Cracovia, Poznań o Gdańsk potranno caricare i dati in blocco e monitorare lo stato delle pratiche centralmente, evitando di inviare personale a più uffici provinciali. Le università che reclutano ricercatori tramite la Carta Blu UE e i programmi ICT otterranno simili vantaggi, mentre i casi di ricongiungimento familiare presentati dall’estero richiederanno ancora la presentazione cartacea secondo le norme transitorie.
L’UdSC ha pubblicato FAQ in inglese e polacco, video tutorial e un numero di assistenza, ma avverte di possibili “rallentamenti iniziali” mentre gli utenti si abituano al login a due fattori e ai requisiti di scansione dei documenti. Ai datori di lavoro si consiglia di organizzare corsi di formazione interni e di aggiornare i tempi previsti per i lavoratori distaccati. I consulenti per l’immigrazione prevedono un iniziale aumento dei rifiuti per file caricati con scansioni incomplete, ma stimano che una volta consolidato, MOS ridurrà i tempi di valutazione di diverse settimane, conferendo alla Polonia un vantaggio competitivo rispetto ai vicini hub di talenti come Repubblica Ceca e Germania.
Il portale è integrato con il sistema di accesso unico Profil Zaufany, permettendo ai cittadini stranieri o ai loro rappresentanti autorizzati di compilare i moduli, caricare i documenti di supporto e pagare le tariffe in un unico flusso di lavoro. I tempi di elaborazione saranno calcolati dal momento in cui la domanda elettronica arriva su MOS, non dalla data di consegna dei documenti cartacei tramite corriere. L’UdSC sottolinea che questo garantirà una tracciabilità digitale trasparente sia per i richiedenti che per gli ispettori.
Per i responsabili della mobilità aziendale il cambiamento è radicale: i grandi datori di lavoro che trasferiscono personale a Varsavia, Cracovia, Poznań o Gdańsk potranno caricare i dati in blocco e monitorare lo stato delle pratiche centralmente, evitando di inviare personale a più uffici provinciali. Le università che reclutano ricercatori tramite la Carta Blu UE e i programmi ICT otterranno simili vantaggi, mentre i casi di ricongiungimento familiare presentati dall’estero richiederanno ancora la presentazione cartacea secondo le norme transitorie.
L’UdSC ha pubblicato FAQ in inglese e polacco, video tutorial e un numero di assistenza, ma avverte di possibili “rallentamenti iniziali” mentre gli utenti si abituano al login a due fattori e ai requisiti di scansione dei documenti. Ai datori di lavoro si consiglia di organizzare corsi di formazione interni e di aggiornare i tempi previsti per i lavoratori distaccati. I consulenti per l’immigrazione prevedono un iniziale aumento dei rifiuti per file caricati con scansioni incomplete, ma stimano che una volta consolidato, MOS ridurrà i tempi di valutazione di diverse settimane, conferendo alla Polonia un vantaggio competitivo rispetto ai vicini hub di talenti come Repubblica Ceca e Germania.