
Già prima dell’alba, domenica, il reporter del traffico segnalava rallentamenti davanti al tunnel Pfänder (A14) a Bregenz. Alle 04:12 l’attesa per entrare nella galleria doppia lunga 6,7 km era di 25 minuti, con tendenza in aumento. Il tunnel Pfänder collega Germania, regione del Lago di Costanza e Svizzera con l’Austria occidentale e meridionale ed è considerato un punto critico della rete di transito europea. Gli esperti indicano diverse cause per il sovraccarico cronico: traffico turistico verso Svizzera e Italia, pendolari tra Vorarlberg e Baviera, intenso traffico merci e controlli di frontiera sulla vicina A96. Sebbene il tratto sia esente da vignetta dal 2019, proprio questo vantaggio economico aumenta il volume di traffico. In caso di ingorghi, le alternative sono scarse: la deviazione sulla B190 attraversa il centro di Bregenz ed è anch’essa soggetta a congestioni. Per le aziende di logistica e servizi nella valle del Reno, ogni fermo davanti al tunnel significa ritardi nelle consegne verso Liechtenstein e la Svizzera centrale. Diverse industrie di Vorarlberg, tra cui un fornitore automobilistico a Dornbirn, hanno annunciato di adattare in modo flessibile orari di lavoro e di camion per evitare le ore di punta del traffico. Nel frattempo, ASFINAG sta valutando la coordinazione dei cantieri notturni e prevede la ristrutturazione della galleria est per l’autunno 2026. Per i viaggiatori d’affari, il Verkehrsclub Österreich (VCÖ) consiglia la tratta ferroviaria Lindau–Bregenz–Feldkirch. Chi deve usare l’auto dovrebbe, secondo l’ÖAMTC, viaggiare molto presto al mattino o tardi la sera; inoltre, conviene controllare le connessioni di traghetti e treni intorno al Lago di Costanza. Le app digitali per pedaggi e traffico offrono informazioni in tempo reale, indispensabili per non rimanere bloccati nel corridoio del tunnel Pfänder. Il picco attuale del periodo di Pentecoste dimostra che misure puntuali come nuove gallerie o l’eliminazione della vignetta non risolvono il fabbisogno di capacità a lungo termine. La Camera di Commercio di Vorarlberg chiede quindi una strategia di transito transfrontaliera che integri maggiormente il trasporto merci su rotaia e i terminal combinati.
Fonte: Reisereporter (RND)