
Il Dipartimento per l’Occupazione e le Relazioni sul Lavoro e l’Australian Border Force hanno avviato un nuovo ciclo di ispezioni a sorpresa nelle aziende agricole e negli impianti di lavorazione alimentare che impiegano lavoratori del programma Pacific Australia Labour Mobility (PALM), dopo che una serie di accuse di sfruttamento è diventata virale la scorsa settimana. In una dichiarazione diffusa dal Australian Banana Growers’ Council il 2 giugno 2026, gli ispettori hanno confermato che oltre 60 aziende in Queensland, Nuovo Galles del Sud e Victoria saranno controllate durante la raccolta invernale. Le autorità esamineranno buste paga, condizioni di alloggio e costi di trasporto, intervistando i lavoratori nella loro lingua madre, con interpreti provenienti da Fiji, Vanuatu e Timor Est, per garantire che possano parlare liberamente. Il giro di vite segue un video sui social media che mostra un partecipante Fijiano al programma PALM che dorme all’aperto sotto un cavalcavia di Sydney, un caso ora sotto indagine sia dalle autorità fijiane che australiane. I gruppi di tutela sostengono che legare i visti a un unico datore di lavoro approvato rende i lavoratori vulnerabili a licenziamenti improvvisi e alla perdita della casa; i sindacati chiedono visti portatili che permettano ai partecipanti di cambiare lavoro all’interno dello stesso settore. Per i team HR delle aziende agricole il messaggio è chiaro: tolleranza zero per errori nella documentazione. Le imprese devono conservare dati su orari e presenze, fotografie degli alloggi e prove che le detrazioni per pasti o trasporti rispettino i limiti stabiliti dal Fair Work. Molti coltivatori stanno prenotando audit esterni in anticipo per dimostrare di aver adottato “misure ragionevoli” per prevenire violazioni, una difesa fondamentale secondo il Migrant Workers Protection Act 2025. A lungo termine, le autorità hanno anticipato che l’accordo PALM del prossimo anno imporrà l’onboarding digitale e un codice QR per una hotline su ogni busta paga. Le aziende con un solido record di conformità potrebbero invece ottenere accesso prioritario al tetto ampliato di 45.000 posti previsto nel Bilancio Federale.
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