
Gli sforzi di Hong Kong per colmare le urgenti lacune nel lavoro di medio livello sembrano dare i primi frutti. In una risposta scritta presentata al Consiglio Legislativo martedì sera, il Bureau del Lavoro e del Welfare ha rivelato che il nuovo programma per Professionisti Tecnici (TP), lanciato a giugno 2025, ha ricevuto 980 domande e ottenuto 783 approvazioni fino al 31 maggio 2026. Questa via, inserita sia nella consolidata Politica Generale sull’Occupazione sia nel Programma di Ammissione per Talenti e Professionisti della Cina continentale, si rivolge però a tecnici senza laurea sotto i 40 anni, con almeno due anni di esperienza post-qualifica in otto settori carenti.
Gli ingegneri aeronautici rappresentano la maggioranza delle approvazioni iniziali: 296 permessi sono stati concessi a tecnici di manutenzione aeromobili, a testimonianza della corsa del settore ad aumentare la capacità in vista dell’entrata a pieno regime della terza pista nel 2028. Seguono ingegneri di ascensori e scale mobili, coordinatori BIM e tecnici IT, secondo i dati governativi. I datori di lavoro devono rispettare un requisito di verifica del mercato e garantire una retribuzione mediana vigente, ma molte aziende definiscono il programma “la via più rapida” per assumere personale urgente.
Il programma prevede un tetto di 10.000 posti in tre anni, con un limite di 3.000 per ogni professione per non penalizzare i tirocinanti locali. I funzionari hanno confermato che i familiari a carico possono ottenere visti collegati: finora 138 membri familiari, per lo più coniugi, si sono uniti ai candidati approvati. Tuttavia, ogni cambio di datore di lavoro o settore richiede un nuovo consenso dall’Ufficio Immigrazione; i tecnici che perdono il lavoro hanno solo due mesi per trovarne un altro o lasciare la città, un punto che i legislatori ritengono da migliorare per trattenere i talenti a lungo termine.
I gruppi industriali hanno accolto positivamente i dati, ma hanno chiesto al governo di includere installatori di tecnologie verdi e programmatori di robotica nella lista delle professioni durante la revisione annuale prevista per questo autunno. Parallelamente, il Vocational Training Council sta ampliando il percorso di apprendistato “Earn & Learn” per permettere ai locali di ricoprire in futuro gli stessi ruoli, sottolineando che la politica è una soluzione temporanea, non un sostituto delle competenze autoctone.
Per i responsabili della mobilità globale, i numeri confermano la volontà di Hong Kong di accelerare l’ingresso di specialisti senza laurea quando la carenza di manodopera minaccia infrastrutture critiche. Le aziende nei settori aeronautico, manifatturiero o della costruzione intelligente dovrebbero quindi verificare le risorse attuali e agire rapidamente se vogliono assicurarsi una quota prima che i limiti del programma pilota vengano raggiunti il prossimo anno.
Gli ingegneri aeronautici rappresentano la maggioranza delle approvazioni iniziali: 296 permessi sono stati concessi a tecnici di manutenzione aeromobili, a testimonianza della corsa del settore ad aumentare la capacità in vista dell’entrata a pieno regime della terza pista nel 2028. Seguono ingegneri di ascensori e scale mobili, coordinatori BIM e tecnici IT, secondo i dati governativi. I datori di lavoro devono rispettare un requisito di verifica del mercato e garantire una retribuzione mediana vigente, ma molte aziende definiscono il programma “la via più rapida” per assumere personale urgente.
Il programma prevede un tetto di 10.000 posti in tre anni, con un limite di 3.000 per ogni professione per non penalizzare i tirocinanti locali. I funzionari hanno confermato che i familiari a carico possono ottenere visti collegati: finora 138 membri familiari, per lo più coniugi, si sono uniti ai candidati approvati. Tuttavia, ogni cambio di datore di lavoro o settore richiede un nuovo consenso dall’Ufficio Immigrazione; i tecnici che perdono il lavoro hanno solo due mesi per trovarne un altro o lasciare la città, un punto che i legislatori ritengono da migliorare per trattenere i talenti a lungo termine.
I gruppi industriali hanno accolto positivamente i dati, ma hanno chiesto al governo di includere installatori di tecnologie verdi e programmatori di robotica nella lista delle professioni durante la revisione annuale prevista per questo autunno. Parallelamente, il Vocational Training Council sta ampliando il percorso di apprendistato “Earn & Learn” per permettere ai locali di ricoprire in futuro gli stessi ruoli, sottolineando che la politica è una soluzione temporanea, non un sostituto delle competenze autoctone.
Per i responsabili della mobilità globale, i numeri confermano la volontà di Hong Kong di accelerare l’ingresso di specialisti senza laurea quando la carenza di manodopera minaccia infrastrutture critiche. Le aziende nei settori aeronautico, manifatturiero o della costruzione intelligente dovrebbero quindi verificare le risorse attuali e agire rapidamente se vogliono assicurarsi una quota prima che i limiti del programma pilota vengano raggiunti il prossimo anno.
Fonte: OpenGov Asia
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