
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello Stato del 18 giugno 2026, il Decreto Reale 487/2026 aggiorna il quadro normativo spagnolo per la qualificazione iniziale e la formazione continua degli autisti di camion e autobus (CAP). La riforma recepisce la Direttiva UE 2022/2561 e introduce diverse novità rilevanti per la mobilità.
Innanzitutto, fino al 30% delle ore obbligatorie in aula potrà ora essere svolto tramite aule virtuali certificate, un’opzione precedentemente limitata all’emergenza COVID-19. Questa misura mira ad alleviare la grave carenza di autisti, rendendo la formazione più accessibile, soprattutto per i lavoratori nelle aree rurali o in missioni internazionali.
In secondo luogo, il decreto elimina l’obbligo controverso dei sistemi biometrici di rilevazione presenze, consentendo metodi di registrazione cartacei o digitali conformi alle normative spagnole sulla protezione dei dati.
Terzo, vengono inasprite le procedure d’esame per contrastare l’uso di dispositivi di comunicazione nascosti durante le prove teoriche.
Le aziende di trasporto e i fornitori di servizi di trasferimento dovrebbero rivedere la pianificazione della mobilità degli autisti. La formazione virtuale permette al personale di completare parte del CAP durante le missioni all’estero, riducendo i tempi morti tra un incarico e l’altro. Tuttavia, i moduli pratici, inclusi gli esercizi di sicurezza su strada, restano obbligatoriamente in presenza, quindi la programmazione rimane fondamentale.
Gli operatori che impiegano autisti extra-UE tramite la lista delle professioni in carenza in Spagna devono inoltre ricordare che il CAP valido è requisito indispensabile per ottenere il permesso combinato di soggiorno e lavoro. L’adozione anticipata delle nuove possibilità di e-learning potrebbe accelerare l’inserimento e ridurre i tempi di rilascio dei visti.
Innanzitutto, fino al 30% delle ore obbligatorie in aula potrà ora essere svolto tramite aule virtuali certificate, un’opzione precedentemente limitata all’emergenza COVID-19. Questa misura mira ad alleviare la grave carenza di autisti, rendendo la formazione più accessibile, soprattutto per i lavoratori nelle aree rurali o in missioni internazionali.
In secondo luogo, il decreto elimina l’obbligo controverso dei sistemi biometrici di rilevazione presenze, consentendo metodi di registrazione cartacei o digitali conformi alle normative spagnole sulla protezione dei dati.
Terzo, vengono inasprite le procedure d’esame per contrastare l’uso di dispositivi di comunicazione nascosti durante le prove teoriche.
Le aziende di trasporto e i fornitori di servizi di trasferimento dovrebbero rivedere la pianificazione della mobilità degli autisti. La formazione virtuale permette al personale di completare parte del CAP durante le missioni all’estero, riducendo i tempi morti tra un incarico e l’altro. Tuttavia, i moduli pratici, inclusi gli esercizi di sicurezza su strada, restano obbligatoriamente in presenza, quindi la programmazione rimane fondamentale.
Gli operatori che impiegano autisti extra-UE tramite la lista delle professioni in carenza in Spagna devono inoltre ricordare che il CAP valido è requisito indispensabile per ottenere il permesso combinato di soggiorno e lavoro. L’adozione anticipata delle nuove possibilità di e-learning potrebbe accelerare l’inserimento e ridurre i tempi di rilascio dei visti.
Fonte: Boletín Oficial del Estado
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