
Il portale governativo francese Service-Public.fr ha pubblicato il 18 giugno 2026 una nota aggiornata che chiarisce quando i datori di lavoro devono richiedere un’autorizzazione al lavoro per cittadini non appartenenti all’UE e, soprattutto, quando sono esentati. L’aggiornamento integra le modifiche derivanti dalla riforma pluriennale sull’immigrazione e dalla piattaforma digitale ANEF per la gestione delle pratiche.
I punti chiave per i team HR sono: i titolari della carta di soggiorno pluriennale “Talent” e delle sue 10 sottocategorie possono lavorare per l’attività che ha giustificato il rilascio senza bisogno di un permesso separato; i possessori del VLS-TS “vita privata e familiare” sono anch’essi esentati, a condizione che la carta non sia stata rilasciata come familiare di un residente di lungo periodo UE nel primo anno; i datori di lavoro devono verificare l’autenticità di ogni documento di soggiorno almeno due giorni lavorativi prima dell’inizio del rapporto di lavoro, salvo che il lavoratore sia già registrato presso France Travail (il nuovo ufficio per l’impiego).
La nota sottolinea inoltre le sanzioni: dichiarazioni fraudolente per ottenere o eludere un permesso di lavoro possono comportare fino a un anno di reclusione e una multa di 3.000 euro per il rappresentante legale dell’azienda. Si ricorda anche che ogni volta che un lavoratore straniero firma un nuovo contratto, anche in caso di trasferimenti intra-gruppo, è necessaria una nuova autorizzazione, salvo che il lavoratore possieda un titolo “Talent” o la Carta Blu UE.
Per le multinazionali che trasferiscono personale in Francia, le implicazioni pratiche sono due: innanzitutto, i responsabili della mobilità devono verificare le categorie di assegnazione esistenti per confermare se è ancora necessario un permesso di lavoro autonomo secondo il nuovo quadro Talent; in secondo luogo, i team di compliance devono integrare la regola della verifica documentale a due giorni nelle checklist di onboarding e assicurarsi che l’ufficio paghe possa segnalare eventuali cambiamenti di status del dipendente che potrebbero invalidare l’esenzione.
Questa nota si affianca al portale ANEF completamente digitale, che dal 2025 gestisce le richieste iniziali e i rinnovi dei permessi di lavoro. Sebbene i tempi di elaborazione siano diminuiti – la prefettura di Parigi impiega in media 16 giorni di calendario per una carta Talent – le autorità avvertono che le domande incomplete possono essere respinte senza possibilità di sospensione, rendendo la diligenza HR più importante che mai.
I punti chiave per i team HR sono: i titolari della carta di soggiorno pluriennale “Talent” e delle sue 10 sottocategorie possono lavorare per l’attività che ha giustificato il rilascio senza bisogno di un permesso separato; i possessori del VLS-TS “vita privata e familiare” sono anch’essi esentati, a condizione che la carta non sia stata rilasciata come familiare di un residente di lungo periodo UE nel primo anno; i datori di lavoro devono verificare l’autenticità di ogni documento di soggiorno almeno due giorni lavorativi prima dell’inizio del rapporto di lavoro, salvo che il lavoratore sia già registrato presso France Travail (il nuovo ufficio per l’impiego).
La nota sottolinea inoltre le sanzioni: dichiarazioni fraudolente per ottenere o eludere un permesso di lavoro possono comportare fino a un anno di reclusione e una multa di 3.000 euro per il rappresentante legale dell’azienda. Si ricorda anche che ogni volta che un lavoratore straniero firma un nuovo contratto, anche in caso di trasferimenti intra-gruppo, è necessaria una nuova autorizzazione, salvo che il lavoratore possieda un titolo “Talent” o la Carta Blu UE.
Per le multinazionali che trasferiscono personale in Francia, le implicazioni pratiche sono due: innanzitutto, i responsabili della mobilità devono verificare le categorie di assegnazione esistenti per confermare se è ancora necessario un permesso di lavoro autonomo secondo il nuovo quadro Talent; in secondo luogo, i team di compliance devono integrare la regola della verifica documentale a due giorni nelle checklist di onboarding e assicurarsi che l’ufficio paghe possa segnalare eventuali cambiamenti di status del dipendente che potrebbero invalidare l’esenzione.
Questa nota si affianca al portale ANEF completamente digitale, che dal 2025 gestisce le richieste iniziali e i rinnovi dei permessi di lavoro. Sebbene i tempi di elaborazione siano diminuiti – la prefettura di Parigi impiega in media 16 giorni di calendario per una carta Talent – le autorità avvertono che le domande incomplete possono essere respinte senza possibilità di sospensione, rendendo la diligenza HR più importante che mai.
Fonte: Service-Public.fr
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