
Il Dipartimento dei Trasporti ha avviato una consultazione pubblica di 10 settimane sul progetto di National Policy Statement per l’espansione di Heathrow (HENPS), che sostituisce il precedente Airports NPS del 2018 e si concentra esclusivamente sul piano a lungo termine per la terza pista di Heathrow. Il Segretario ai Trasporti, Heidi Alexander, ha dichiarato al Parlamento il 18 giugno che la revisione conferma come l’espansione di Heathrow rimanga un’infrastruttura nazionale cruciale per la crescita, in grado di creare oltre 60.000 posti di lavoro e migliorare significativamente la connettività per esportatori britannici e turismo in entrata.
Il progetto di HENPS stabilisce quattro criteri che ogni domanda di autorizzazione allo sviluppo deve soddisfare: una crescita economica credibile a livello nazionale, compatibilità con i limiti di emissioni di carbonio e gli obiettivi Jet Zero, nessun superamento dei limiti di qualità dell’aria e un impatto acustico non superiore ai livelli di riferimento del 2024. Una nuova “vision per l’accesso terrestre”, pubblicata insieme alla consultazione, richiede piani chiari per il potenziamento di ferrovie e strade, affinché l’aumento della domanda passeggeri non sovraccarichi le infrastrutture locali.
Per le imprese internazionali la tempistica è fondamentale: se il progetto sarà approvato dopo l’esame e il voto parlamentare previsto per inizio 2027, Heathrow Airport Limited potrà presentare la domanda di Development Consent Order entro l’attuale legislatura. Questo avvierà il processo di esame normativo e, se approvato, sbloccherà la prima espansione della capacità hub del Regno Unito in 80 anni, prevista per i primi anni ’30, alleviando la carenza di slot che spesso costringe le aziende a rotte indirette.
La consultazione si inserisce inoltre nel più ampio contesto di modernizzazione delle frontiere. L’Autorità per l’Aviazione Civile sta finalizzando un nuovo modello regolatorio per contenere i costi iniziali del progetto, mentre il governo ha annunciato una revisione della strategia Jet Zero nel 2027 per garantire che la nuova pista possa aprire rispettando gli obiettivi di emissioni nette zero. Imprese, associazioni di categoria, consigli locali e residenti hanno tempo fino al 1° settembre 2026 per inviare osservazioni. Parallelamente, una commissione parlamentare effettuerà un esame approfondito, perciò i responsabili della mobilità aziendale dovrebbero preparare fin da ora dati e prove su previsioni di domanda, esigenze di accesso terrestre e misure di mitigazione delle emissioni più rilevanti per i propri dipendenti.
Il progetto di HENPS stabilisce quattro criteri che ogni domanda di autorizzazione allo sviluppo deve soddisfare: una crescita economica credibile a livello nazionale, compatibilità con i limiti di emissioni di carbonio e gli obiettivi Jet Zero, nessun superamento dei limiti di qualità dell’aria e un impatto acustico non superiore ai livelli di riferimento del 2024. Una nuova “vision per l’accesso terrestre”, pubblicata insieme alla consultazione, richiede piani chiari per il potenziamento di ferrovie e strade, affinché l’aumento della domanda passeggeri non sovraccarichi le infrastrutture locali.
Per le imprese internazionali la tempistica è fondamentale: se il progetto sarà approvato dopo l’esame e il voto parlamentare previsto per inizio 2027, Heathrow Airport Limited potrà presentare la domanda di Development Consent Order entro l’attuale legislatura. Questo avvierà il processo di esame normativo e, se approvato, sbloccherà la prima espansione della capacità hub del Regno Unito in 80 anni, prevista per i primi anni ’30, alleviando la carenza di slot che spesso costringe le aziende a rotte indirette.
La consultazione si inserisce inoltre nel più ampio contesto di modernizzazione delle frontiere. L’Autorità per l’Aviazione Civile sta finalizzando un nuovo modello regolatorio per contenere i costi iniziali del progetto, mentre il governo ha annunciato una revisione della strategia Jet Zero nel 2027 per garantire che la nuova pista possa aprire rispettando gli obiettivi di emissioni nette zero. Imprese, associazioni di categoria, consigli locali e residenti hanno tempo fino al 1° settembre 2026 per inviare osservazioni. Parallelamente, una commissione parlamentare effettuerà un esame approfondito, perciò i responsabili della mobilità aziendale dovrebbero preparare fin da ora dati e prove su previsioni di domanda, esigenze di accesso terrestre e misure di mitigazione delle emissioni più rilevanti per i propri dipendenti.
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