
La vicenda legale legata alla tassa supplementare di 100.000 dollari sulle petizioni H-1B introdotta durante l’era Trump ha subito un nuovo sviluppo il 24 giugno 2026. Secondo quanto riportato dall’Hindustan Times, l’ordinanza del giudice distrettuale statunitense Leo Sorokin dell’8 giugno, che aveva annullato la tassa, è attualmente sospesa a livello amministrativo in attesa del ricorso del governo presso la Corte d’Appello del Primo Circuito. Ciò significa che l’USCIS continua a riscuotere la tassa e a emettere richieste di integrazione documentale in caso di mancato pagamento.
Le aziende avevano accolto con sollievo la sentenza dell’8 giugno, che definiva la tassa un’imposta incostituzionale priva di autorizzazione congressuale. Tuttavia, la sospensione successiva ha costretto i team HR e di mobilità internazionale a decidere se continuare a pagare, bloccando liquidità che potrebbe non essere mai recuperata, o rischiare il rigetto delle petizioni qualora la tassa venisse confermata. Gli esperti di diritto dell’immigrazione consigliano ora di prevedere nel budget la tassa fino a una decisione definitiva in appello, che potrebbe richiedere mesi.
L’incertezza pesa soprattutto su start-up e università: molti richiedenti esenti dal tetto massimo non hanno le risorse per anticipare 100.000 dollari per ogni petizione e non possono trasferire il costo ai beneficiari a causa delle normative sulla protezione salariale. Alcuni datori di lavoro stanno valutando di spostare i ruoli all’estero o di optare per alternative come i visti O-1, L-1 o il lavoro da remoto. Nel frattempo, il Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) sostiene che la tassa sia un esercizio legittimo dell’autorità presidenziale ai sensi dell’Immigration and Nationality Act del 1952 e avverte che eventuali rimborsi potrebbero causare ritardi nelle procedure.
Se la Corte d’Appello confermasse la decisione di Sorokin, il DHS potrebbe comunque rivolgersi alla Corte Suprema, prolungando l’incertezza fino al 2027 fiscale. Le aziende con casi di notifica consolare H-1B in sospeso dovrebbero monitorare attentamente le fatture, consultare i legali sulle opzioni di deposito a garanzia e mantenere aggiornati gli stakeholder sulle possibili variazioni di budget. Questa vicenda evidenzia come il rischio legale possa improvvisamente modificare la struttura dei costi dei programmi di visti di lavoro negli Stati Uniti.
Le aziende avevano accolto con sollievo la sentenza dell’8 giugno, che definiva la tassa un’imposta incostituzionale priva di autorizzazione congressuale. Tuttavia, la sospensione successiva ha costretto i team HR e di mobilità internazionale a decidere se continuare a pagare, bloccando liquidità che potrebbe non essere mai recuperata, o rischiare il rigetto delle petizioni qualora la tassa venisse confermata. Gli esperti di diritto dell’immigrazione consigliano ora di prevedere nel budget la tassa fino a una decisione definitiva in appello, che potrebbe richiedere mesi.
L’incertezza pesa soprattutto su start-up e università: molti richiedenti esenti dal tetto massimo non hanno le risorse per anticipare 100.000 dollari per ogni petizione e non possono trasferire il costo ai beneficiari a causa delle normative sulla protezione salariale. Alcuni datori di lavoro stanno valutando di spostare i ruoli all’estero o di optare per alternative come i visti O-1, L-1 o il lavoro da remoto. Nel frattempo, il Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) sostiene che la tassa sia un esercizio legittimo dell’autorità presidenziale ai sensi dell’Immigration and Nationality Act del 1952 e avverte che eventuali rimborsi potrebbero causare ritardi nelle procedure.
Se la Corte d’Appello confermasse la decisione di Sorokin, il DHS potrebbe comunque rivolgersi alla Corte Suprema, prolungando l’incertezza fino al 2027 fiscale. Le aziende con casi di notifica consolare H-1B in sospeso dovrebbero monitorare attentamente le fatture, consultare i legali sulle opzioni di deposito a garanzia e mantenere aggiornati gli stakeholder sulle possibili variazioni di budget. Questa vicenda evidenzia come il rischio legale possa improvvisamente modificare la struttura dei costi dei programmi di visti di lavoro negli Stati Uniti.
Fonte: Hindustan Times
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Stati Uniti.Di più da Stati Uniti
Visualizza tutto
La Corte Suprema approva la politica di “respingimento” al confine, consentendo agli agenti di bloccare i richiedenti asilo prima che mettano piede sul suolo statunitense
Il Dipartimento di Stato aggiorna l’avviso per El Salvador al Livello 1, ma mantiene il divieto di viaggi notturni per il personale statunitense