
I controllori del traffico aereo ciprioti sono stati brevemente in stato di massima allerta il 30 giugno, quando il comandante del volo LR-953 di Electra Airways, da Varsavia a Tel Aviv, ha accidentalmente attivato il codice internazionale 7500 per dirottamento. L’Airbus A320, con 180 passeggeri a bordo, ha iniziato a effettuare orbite di attesa sul Mediterraneo orientale e ha richiesto un atterraggio d’emergenza a Pafos. Poiché l’aeroporto di Pafos operava vicino alla capacità massima, le autorità hanno negato la richiesta, dirottando l’aereo verso Sofia, in Bulgaria, dove è atterrato in sicurezza. L’Aeronautica Militare israeliana aveva fatto decollare due F-16 come precauzione prima che le comunicazioni fossero completamente ristabilite. Non si sono registrati feriti.
Sebbene classificato come “falso allarme”, l’episodio evidenzia come la posizione di Cipro la renda una scelta preferenziale per i dirottamenti di emergenza delle compagnie aeree che operano tra Europa e Medio Oriente. I responsabili dei viaggi aziendali devono considerare che le tensioni regionali elevate possono far scattare, con qualsiasi trasmissione di codici di sicurezza, interruzioni diffuse, comprese restrizioni temporanee dello spazio aereo e ritardi negli slot a Larnaca e Pafos. Gli analisti dell’aviazione sottolineano che l’episodio alimenterà la revisione in corso della capacità di emergenza degli aeroporti ciprioti. L’isola ha gestito oltre 120 dirottamenti non programmati nel 2025, molti legati a condizioni meteorologiche o allarmi di sicurezza negli stati vicini.
Per il piano strategico 2027-2030 sono in valutazione potenziamenti infrastrutturali, tra cui nuovi piazzali di sosta, taxiway a uscita rapida e una nuova cellula di coordinamento civile-militare. Nel frattempo, si consiglia agli operatori di indicare aeroporti alternativi oltre Cipro, ove possibile, e di istruire gli equipaggi sui protocolli di comunicazione per evitare allarmi di dirottamento involontari, che per legge internazionale devono attivare una risposta immediata multi-agenzia.
Sebbene classificato come “falso allarme”, l’episodio evidenzia come la posizione di Cipro la renda una scelta preferenziale per i dirottamenti di emergenza delle compagnie aeree che operano tra Europa e Medio Oriente. I responsabili dei viaggi aziendali devono considerare che le tensioni regionali elevate possono far scattare, con qualsiasi trasmissione di codici di sicurezza, interruzioni diffuse, comprese restrizioni temporanee dello spazio aereo e ritardi negli slot a Larnaca e Pafos. Gli analisti dell’aviazione sottolineano che l’episodio alimenterà la revisione in corso della capacità di emergenza degli aeroporti ciprioti. L’isola ha gestito oltre 120 dirottamenti non programmati nel 2025, molti legati a condizioni meteorologiche o allarmi di sicurezza negli stati vicini.
Per il piano strategico 2027-2030 sono in valutazione potenziamenti infrastrutturali, tra cui nuovi piazzali di sosta, taxiway a uscita rapida e una nuova cellula di coordinamento civile-militare. Nel frattempo, si consiglia agli operatori di indicare aeroporti alternativi oltre Cipro, ove possibile, e di istruire gli equipaggi sui protocolli di comunicazione per evitare allarmi di dirottamento involontari, che per legge internazionale devono attivare una risposta immediata multi-agenzia.
Fonte: Cyprus Mail
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